Sarà MarinaBerlusconi, figlia di SilvioBerlusconi, a prendere il posto del Cavaliere come leader del Popolo della Libertà dopo che il padreè stato condannato a sette anni dal Tribunale di Milano nell'ambito del Rubygate? Questo è quanto ha affermato Luigi Bisignani ai microfoni di "UnGiorno da Pecora" su Radio Due nella diretta di martedì pomeriggio.

Che il dopo-Berlusconi (Silvio ovviamente) sia tra i temi caldi di questoperiodo è cosa ovvia, e ancora di più lo è ora che l'ex-premier è statocondannato non solo al carcere, che ovviamente per ora non sconterà, ma ancheall'interdizione dai pubblici uffici: ci sarà da vedere se e quando decadràdalla carica di deputato della Repubblica, ma di certo nel suo entourage, e nonsolo, si sta già cercando da anni un nome per sostituirlo al vertice del PdL e della coalizione di centro-destra dei prossimi anni e gliultimi avvenimenti giudiziari (ed i prossimi a venire) stanno sicuramente dandouna forte accelerata alla questione.

Marina Berlusconi è da almenoun decennio tra i bracci destri del Cavaliere, è un alto dirigente del gruppo Mediaset, una imprenditrice affermata espesso nelle classifiche delle donne più potenti del mondo: naturale quindi cheil suo nome sia stato spesso accostato a quelli di altri per la successione di Silvio Berlusconi come leader politicodel centro-destra, o perlomeno del PdL (o del nuovo Forza Italia, si vedrà); ma appunto Luigi Bisignani, una voce che non si può non ascoltare dati gliillustri trascorsi (indagato nelle inchieste Why Not e P4, è considerato tragli uomini più potenti d'Italia), ha affermato in diretta nazionale che in unacena ad Arcore di lunedì 24 giugno, cioè proprio nelle ore successive allacondanna di Silvio Berlusconi, lo stesso Cavaliere si sarebbe convintodefinitivamente a lasciare le redini del suo gruppo imprenditoriale e di quellopolitico alla primogenita.

C'è da dire che Bisignani, rimanendo fedele al suo personaggio, afferma che non erapresente a questa cena ad Arcore ma che gli sono giunte voci più cheaffidabili: "Io non ero presente ma so che c'erano i familiari, Piersilvio,Marina e Barbara. Poi Francesca Pascale e l'avvocato Ghedini. Il piglio e laforza che Marina Berlusconi ha messo in quella cena ha convinto tutti che ilvero erede è lei. D'altra parte, in tutte le grandi democrazie, per esempionegli Stati Uniti, ci sono delle dinastie: quella dei Bush, quella dei Kennedy".

Dunque si rassegnino i nemici di Berlusconi e tutti gli italiani che daventi anni non aspettano altro che non sentire più parlare di lui: tra poco cisarà un nuovo Berlusconi a scendere in campo anche in politica, e sarà moltopiù giovane.