La base del Pd dellacittà pirandelliana è in fermento. A pochi giorni dall'annuncio dell'attuale sindaco di Agrigento Marco Zambuto, eletto con l'UDC diPierferdinando Casini, del suo passaggio al Pd nella corrente del rottamatore Matteo Renzi, sui vari social network e nei bar o neicircoli non si parla d'altro. Il Pd, assente da sempre da Palazzo deiGiganti ha ormai il suo sindaco e che sia stato eletto con i votidell'UDC dell'ultima tornata elettorale, poco importa.
Alla notizia nei giorniscorsi che il sindaco, dopo che nella scorsalegislatura era già passato, per amore della città e del popoloagrigentino, in altre quote per ritornare sempre alla casa madre l'UDC, stavolta sembra ormai deciso a non tornarci più, e nei socialnetwork il "sarcasmo", come si suol dire, "si taglia con ilcoltello".
Su ciò che la base abbiascritto e riscritto vale la pena soffermarci. Dall'incitamento aglionorevoli eletti nel Pd ad Agrigento a dire qualcosa di sinistra, achi, facendo leva sull'avvistamento UFO dei giorni scorsi sui cielidell'agrigentino invita a portarsi via il sindaco, a chi chiede, comead esempio Silvia Licata su facebook, di fare delle primarie tra la base che ha votato alle ultime primarie, e scegliere se vogliono questo sindaco o meno all'interno del Pd, e se è quindi il caso di appoggiarlo a Palazzo dei Giganti. Un sindaco ritenuto troppoimpegnato a tenersi stretta la sua poltrona piuttosto che pensarealla gente, che, in questo frangente la congiuntura economicainternazionale la sente più forte che mai.
Ed ecco che il malesseredella base del Pd è venuto fuori irrimediabilmente, ed alla lucedegli ultimi dati elettorali, sebbene poche settimane fa ci sia statauna una mini-tornata elettorale con l' en plein Pd, questoviene dato oltre che sotto il M5S anche e soprattutto sotto il PdL,ed è la stessa base che prende in mano le redini della situazione."Si dia alla base il modo di esprimere un giudizio...che sia peròvincolante" chiosa Silvia Licata. Chissà se verrà ascoltata leicome tutta la base di Agrigento o se il Pd agrigentino continuerà atrincerarsi dentro la sua "turris eburnea" ed attendere pianopiano il trapasso elettorale.