L'incidente del pullman in Irpinia ha scioccato l'Italia intera che, dopo 33 anni si trova di fronte ad un'altra tragedia che ha colpito la terra campana.

Nel 1980 infatti si verificò uno dei più disastrosi terremoti della storia italiana, precisamente il 23 novembre, che colpì la parte sud della Campania ed il nord della Basilicata che causò circa 3000 morti, quasi 9000 feriti ed un numero di sfollati che si avvicinò ai 300000. Una scossa di magnitudo 6.9 che distrusse diversi paesi nella provincia di Avellino, ma che venne avvertita distintamente anche nel napoletano causando danni anche se più lievi.

Un terremoto che causò diverse polemiche a suo tempo, sollevate dall'allora Presidente della Repubblica Pertini che si lamentò per gli scarsi soccorsi arrivati con colpevole ritardo nelle zone interessate. Una catastrofe che l'Italia affrontò anche con l'aiuto economico e sanitario da parte di molte nazioni che inviarono il proprio aiuto appena appresa la notizia dell'accaduto. 

La tragedia accaduta nella serata di ieri in Irpinia, dovuta probabilmente ad un guasto ai freni del pullman, stando alle prime notizie filtrate dagli organi di stampa, ha a sua volta scatenato polemiche per quello che concerne la sicurezza della strada e le protezioni non adeguate dei guardrail che hanno reso molto difficili le operazioni di soccorso dei vigili del fuoco giunti sul posto della disgrazia poco dopo la fuoriuscita dell'autobus dall'autostrada A16, chiusa immediatamente al traffico per più di quattro ore.