Nell'Angelus di oggi, domenica 21 luglio 2013, papaFrancesco non poteva non fare riferimento alla Giornata Mondiale della Gioventùche lo vedrà in Brasile a partire da domani. Anzi, per usare le parole di papaFrancesco, è meglio parlare di "settimana della gioventù" più che di "giornata"visto che le celebrazioni dureranno un'intera settimana.

Nel commentare il vangelo, Papa Francesco ha posto l'accentosulla carità e sulla misericordia, che devono essere doti di ogni verocristiano: riprendendo un tema classico dell'ascetica cristiana di ogni tempo,papa Bergoglio ha sottolineato che possiamo incontrare il Signore nel fratellobisognoso.

Poi ha provato a ricucire il secolare strappo che ci sarebbe traazione e contemplazione: secondo papa Francesco pregare e lavorare non sono dueatteggiamenti contrapposti, ma vanno vissuti in armonia perché essenziali perla vita cristiana. Il pontefice ha un po' stigmatizzato l'attivismo – chepotremo quasi definire ateo – di cui sono vittima moltissimi cristiani che purdi fare, dimenticano di pregare, ma anche posto in guardia da uno sterileascetismo, perché se la preghiera non porta a prendersi cura di chi è indifficoltà è incompleta.

A braccio, poi, ha ringraziato quanti gli auguravano buonviaggio in Brasile: in piazza San Pietro, infatti, era esposto un grande striscioneche gli faceva gli auguri in vista dell'imminente partenza e papa Francesco hachiesto di accompagnarlo con la preghiera, affidando tutti i giovani alla Vergine Maria, tanto amata e venerata in Brasile.

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