Si preannuncia un’estate da incubo per Nicole Minetti: per la prorompenteex consigliera regionale si sta avvicinando il giorno del “giudizio”, infatti tra un paio di settimane arriverà la sentenzadel processo Ruby, dove la Minetti, imputata insieme a LeleMora ed Emilio Fede, è accusata di favoreggiamento alla prostituzione, e correil rischio di una condanna a sette annidi carcere, 35.000 euro di multa e l’interdizione perpetua dai pubbliciuffici.

Dopo la condanna di primo grado dell’ex premier Silvio Berlusconi, nel processo Ruby, a sette anni e l’interdizioneai pubblici uffici, anche per la sua fedele ex consigliera regionale Nicole Minetti,sta per arrivare la condanna, preannunciando così delle vacanze estive daincubo.

Nonostante la minaccia incombente della condanna che la vedeimputata, e la rottura con il suo fidanzato Guè Pequeno, l’ex igienista dentalesembra non dare troppo peso all’imminente possibile condanna della magistraturaitaliana, continuando a postare i sui scatti bollenti su Instagram.

La difesa ha parlato di “pena eccessiva”, riguardo la richiesta dei sette anni di carceresolo per un sms in cui Ruby richiedeva il numero del ragioniereSpinelli, inoltre riguardo all’accusadi favoreggiamento della prostituzione anche minorile. Secondo ladifesa sussisterebbe il nulla probatorio poiché “Ruby non ha mai detto che la Minetti la persuase o la invitò a prostituirsicon Silvio Berlusconi", e a fronte di questo durante l’arringa la difesa harichiesto l’assoluzione dell’exconsigliera da tutti i capi d’accusa del processo.

Per la difesa tutto il processo è costellato di “contraddizionie mancanza di chiarezza” sul capo d’imputazione,oltre che da “carenza investigativa”,poiché la condanna si basa soltanto su intercettazioni telefoniche in assenzadi altri elementi probatori, inoltre gli avvocati della difesa hanno aggiuntoche ci sono molte ragazze coinvolte pronte a chiarire se il reato è stato omeno commesso.

Dunque il legale della Minetti ha richiesto l’assoluzione da tutte le accuse dichiarando: "Mi piacerebbe ritrovarenella sentenza quell'equilibrio e quella serenità che in questo processo io eil mio collega non abbiamo visto. Ci vogliono regole e misura. Questo è statoun processo politico e mediatico epoco un processo del fatto".