La Terra dei fuochi evoca immagini di paesaggi devastati ericoperti di cenere, di vie desolate e di laghi avvelenati densi come il magma.Lo senti distintamente il suono delle sirene di un'ambulanza che ferisce amorte le strade deserte e quasi ti sembra di annusare il lezzo maleodorante dellacattiva sorte, 'a mala ciorta. Haiquasi la sensazione di scorgerlo davanti ai tuoi occhi: l'inferno.
La storia
La Terra dei fuochi indica una vasta area che comprende laprovincia di Napoli e Caserta. Si tratta, in buona sostanza, di terreni untempo fertili e generosi che sono stati mutilati per sempre e trasformati indiscariche, a cielo aperto o sotterranee, destinate ad accogliere i rifiutitossici provenienti soprattutto dal settentrione d'Italia, dove, un gruppo di industrialisenza scrupoli ha deciso consapevolmente di avvelenare città, campagne, mari, laghi,animali, uomini, donne e bambini di questo nostro pezzo di sud, terra da sempredenigrata e forse, tutto sommato, invidiata.
L'accordo
Inizio anni novanta: il criminale in giacca e cravatta, allaricerca di luoghi a buon mercato su cui sversare illegalmente i propri rifiuti,si è rivolto alla criminalità locale, pronta a svendere la propria terra, ipropri figli, i propri conterranei e il futuro stesso per una manciata disoldi. Nasce così, ufficialmente, la Terra dei fuochi.
Quale criminalità?
La criminalità locale è rude, grezza, amorale e rappresenta l'ultimoanello di un'attività avida e violenta che ha inizio nel nord Italia e i cui rappresentanticontinuano ad indossare guanti per non lasciare tracce dei propri misfatti egiacche eleganti per travestirsi da uomini d'affari onesti e corretti. Esistepoi una terza criminalità, la più subdola e feroce, che abbraccia e protegge lealtre due, per ottenerne denaro, potere e protezione.
Si tratta delleistituzioni colluse e corrotte che hanno taciuto e protetto l'accordo traimprenditori del nord e clan camorristici.
Cosa vedo
Vedo le flebo nella penombra di un'ospedale sovraffollato efatiscente. Vedo le bare bianche e le grida dolenti delle madri, quelle gridache l'indomani ti portano via la voce, quelle grida che fanno dire a qualchecommentatore miope che si tratta di un "dolore scomposto", da sceneggiata. Vedol'insalata e le mele annurche e penso che il veleno vi sia inoculato ognigiorno. Vedo chi si riempie la bocca di "munnezza a Napoli", sento i corioffensivi negli stadi, sento gli slogan elettorali nei talk show sguaiati. RivedoChernobyl, le inchieste insabbiate, reati gravissimi finiti in prescrizione e, infine, sento come un boato il silenziocolpevole di chi sapeva tutto e ha taciuto per mesi, anni, decenni. Questo è il"terricidio" più violento e spietato dei nostri tempi, questa è la storiatriste di vittime innocenti e di colpevoli impuniti.