Oggi si ricordano le vittime della Shoah e, da quasi 10 anni a questa parte, il 27 gennaio è dedicato alla Giornata della Memoria. Ma oggi voglio condividere con voi le frasi più toccanti e commoventi che Primo Levi ha scritto riguardo la Shoah e la seconda guerra mondiale, da ricordare in un giorno come questo.

Giornata della Memoria 2014: le frasi sulla Shoah più commoventi di Primo Levi

  • "Avevamo deciso di trovarci, noi italiani, ogni domenica sera in un angolo del Lager; ma abbiamo subito smesso, perché era troppo triste contarci, e trovarci ogni volta più pochi, e più deformi, più squallidi. Ed era così faticoso fare quei pochi passi: e poi, a ritrovarsi, accadeva di ricordare e di pensare, ed era meglio non farlo". Questa è una delle più belle frasi di Primo levi sulla Shoah, una delle più toccanti, scritta da uno che lo ha vissuto in prima persona.
  • "C'è Auschwitz, dunque non può esserci Dio. Non trovo una soluzione al dilemma. La cerco, ma non la trovo". Qui Primo Levi si interroga sull'esistenza di Dio. Come ha fatto Dio, se è perfettissimo, a creare un uomo tanto malefico? Comunque, continuiamo con altre frasi di Primo Levi sulla Shoah...
  • "Distruggere l'uomo è difficile, quasi quanto crearlo: non è stato agevole, non è stato breve, ma ci siete riusciti, tedeschi". 
  • "Pochi sono gli uomini che sanno andare a morte con dignità, e spesso non quelli che ti aspetteresti".

Queste sono alcune delle frasi più commoventi sulla Shoah di Primo Levi che, riuscito a scappare dall'olocausto, si suicidò in seguito.

Leggendo queste frasi, ci chiediamo: "Hitler, perchè?". Speriamo che l'uomo non cada nello stesso tranello negli anni a venire perchè, a mio avviso, il pericolo è sempre dietro l'angolo. La mente umana è stata sempre malata per la natura della stessa, non credo che, anche se sono passati svariati anni, la nostra mente si sia evoluta più di tanto.

Magari oggi vedremo qualche stato sui social network più famosi in ricordo dei deportati, ma domani? Sarà tutto finito e probabilmente la Shoah, fino al 27 gennaio prossimo, cadrà nel dimenticatoio.