Alla fine di ogni anno la Guardia di Finanza, nel suo rendiconto annuncia la scoperta di centinaia di evasori totali e di migliaia di evasori parziali i quali hanno sottratto allo Stato milioni di euro, tanto che si calcola come l'evasione totale arrivi a superare i 150 miliardi e lo Stato, per contro, non fa altro che vantarsi per i successi raggiunti promettendo agli italiani la riduzione delle tasse o qualche aumento dei salari o delle pensioni.

Questo succede da tanti anni, ma aumenti di stipendi non si sono ancora visti. E' una frottola quella di dire che lo Stato concederà aumenti o calerà le tasse, poiché è arcinoto che la macchina Statale non è in grado  di recuperare l'evasione in tempi brevi e il più delle volte non la recupera affatto, vuoi per la lungaggine del contenzioso, vuoi perché qualche evasore risulta nullatenente e gli organi accertatori devono sprecare tanto tempo per arrivare al proprietario.

Oggi, con il redditometro e l'incrocio dei dati con i Comuni o con altri Enti, è più facile per il fisco scoprire gli evasori, sempre che gli uffici Catastali siano in grado di fornire i dati indispensabili per arrivare ad identificare gli evasori che pure loro stanno usando mezzi sofisticati per sfuggire ai controlli.

La maggior parte dell'evasione avviene al Sud dove perversano mafia e 'ndrangheta che si dividono il territorio e dove sono radicati per escutere i vari commercianti, anche se ogni tanto si scontrano per qualche sgarro subito. Una cosa è certa: debellare queste cosche per lo Stato sarà molto difficile, quasi impossibile, così continueranno imperterriti ad evadere miliardi a discapito degli onesti  che continuano a pagare fino all'ultimo centesimo e senza alcun beneficio.