E' successo ieri sera verso le 22, un ristoratore di Monza si è dato letteralmente alle fiamme per protesta, questa volta Equitalia non c'entra nulla, si tratta di un gesto sempre legato al lavoro ma per motivi forse risolvibili con meno clamore e dolore, il gesto è stato compiuto a causa della costruzione di nuove barriere antirumore che dovrebbero essere installate davanti al ristorante, con le ovvie penalizzazioni che queste comporterebbero per gli affari del locale.

Da qui la protesta più che singolare eccessiva: anche se giustificata la preoccupazione per gli affari del ristorante arrivare a tanto decisamente non è una gran bella idea.

A farne le spese per questo gesto sono stati anche due agenti di polizia intervenuti sul posto per scongiurare il peggio, ma come nel peggiore degli incubi il ristoratore si è dato fuoco, e gli agenti per scongiurare il peggio sono intervenuti rimando a loro volta ustionati, nulla di troppo serio ma tutti e tre hanno riportato ustioni su tutto il corpo.

La causa quindi è stata la paura di perdere i clienti, di non farcela a sostenere l'attività a causa di un eventuale calo degli incassi che queste barriere potrebbero provocare. E' tutto molto comprensibile, del resto se perdi il lavoro non hai reddito, ma se perdi i clienti non hai incassi ed alla fine si rischia di chiudere, episodio che dovrebbe far riflettere su come la situazione economica sia disperata e stia andando verso una deriva imprevedibile.

Lavoro e disperazione vanno di pari passo, dove cala il primo aumenta il secondo, il ristoratore che si dà fuoco per paura di perdere i clienti è davvero qualcosa che nessuno avrebbe mai potuto immaginare anche solo fino a qualche anno fa, oggi siamo in piena depressione economica e spiragli positivi se ne vedono molto pochi, nessuno dovrebbe mai arrivare a tanto, ma la mente quando è sovraccarica di problemi e stress è difficile da controllare.