I risultati delle elezioni europee 2014 parlano chiaro: l'Italia conferma senza ombra di dubbio il suo essere una nazione moderata e conservatrice e sostituisce l'ormai impresentabile Berlusconi con quello che appare essere il suo sostituto naturale, Matteo Renzi.



L'errore più grave commesso da Beppe Grillo e dal Movimento 5 Stelle in questa campagna elettorale è stato, a mio avviso, quello di urlare l'amara realtà di questo Paese direttamente in faccia ai cittadini.

L'idea era quella di dar loro una scossa, ma il risultato è stato l'esatto opposto, cioé quello di spaventare la gente che si è quindi "rintanata" in un voto conservatore e moderato.



Per rendere meglio l'idea facciamo un esempio: se voi state dormendo e arriva uno nella vostra camera a svegliarvi urlando con un megafono, quale sarebbe la vostra reazione? Ne sareste felici? O piuttosto dallo spavento vi rintanereste sotto alle coperte?



Ecco dunque come si spiega questo risultato "bulgaro" del PD rispetto al Movimento 5 Stelle. Da una parte c'era il tizio col megafono che urlava cose spaventose, dall'altra un altro tizio che con fare calmo ed il sorriso sulle labbra diceva agli italiani "tranquilli, tornate a dormire, va tutto bene, qui ci penso io".

Il risultato è sotto gli occhi di tutti...



Quello che ha fatto Renzi è esattamente quello che fece nel 1994 Silvio Berlusconi, presentandosi col suo sorrisone stampato in faccia a tranquillizzare un Paese scosso dalla tangentopoli democristiana. E gli italiani sono tornati a dormire, beati, per un ventennio. Tanto c'era chi, col sorriso sulle labbra, ci pensava al posto loro.



Gli italiani ci hanno messo 20 anni per risvegliarsi e rendersi conto che mentre loro dormivano c'era chi stava svaligiando casa loro. Sembravano essere finalmente svegli e pronti a riprendere in mano le redini del gioco. Ma poi è arrivato un tizio che urlava, un altro tizio col sorriso stampato in faccia ed il pigro italiano medio si è convinto a tornarsene a letto.



Ecco, cari amici del Movimento 5 Stelle: se volete davvero che la gente ascolti cosa avete da dire, forse è il caso di posare il megafono, sedervi al bordo del letto e parlare con calma all'italiano dormiente. Spiegandogli magari cose dure ma senza spaventarlo. Altrimenti torna sotto le coperte a dormire e fine dei giochi. Perché l'italiano medio è così, evidentemente, ancora abbastanza comodo nel suo letto e con poca voglia di alzarsi, molto più propenso a delegare che ad agire.