Sembra impossibile quanto sta accadendo nel Partito Democratico italiano ma non è niente di diverso di quanto è già avvenuto nei partiti di destra o di sinistra che si sono cimentati nella difficile arte di governare l'Italia.

Nonostante il 40% degli italiani abbia dato il là a Renzi per tentare di smuovere le acque della palude è bene ricordare che neanche il 50% ed oltre del centrodestra di Berlusconi servì a niente.

I five stars, come li chiamano gli amici inglesi in Europa, non riescono a far meglio pur se hanno fatto un ripensamento sulla loro partecipazione alla modifica delle regole.

Ed allora che si fa ?

I quarantenni si rimboccano le maniche ma i gufi tentano di metter loro delle manette ai polsi e questa è la peggiore delle forme di ostruzionismo che si sia mai vista in opera .

Renzi pensa di avere la carta di riserva abdicando al governo ed andando alle elezioni nella prossima primavera, ma si è chiesto se quel 40% sarà ancora con lui perchè così facendo dà spazio di nuovo alla destra che sta tentando di rigenerare le macerie con iniziative più o meno credibili.

Aver superato l'ostacolo europeo è motivo di soddisfazione per il presidente Renzi ma quel che meraviglia è che non lo è per tutto il Partito democratico che si attarda a dare dei giudizi sommari e per niente collaborativi.

Non resta che riprendere la discussione in qualità di segretario del partito ed all'interno dello stesso evidenziare che la linea del governo deve essere supportata in una logica di lungo termine se si vuole incidere sul cambiamento della politica italiana.

Come italiani ci auguriamo che Renzi ed i suoi giovani collaboratori ci riescano mentre ai tristi e mesti senatori che si oppongono e vogliono un senato di eletti bisognerebbe chiedere se sono sicuri che la soluzione preferenze ed elezioni produrrà per loro stessi un esito positivo oppure potranno non essere preferiti perchè hanno fatto il loro tempo.

E ci devono spiegare anche il perchè i rappresentanti regionali e i sindaci nel futuro senato non possano essere considerati eletti dai cittadini come se quest'ultimi fossero di serie B quando votano per le elezioni locali e di serie A quando votano per le elezioni nazionali.

Il sistema proposto anzi produrrà maggiore attenzione nelle scelte locali perchè gli eletti locali dovranno poi rappresentare le problematiche regionali nel senato futuro.

E per le immunità non stiamo a filosofare su comportamenti che hanno avuto sempre dei risultati contrastanti nelle scelte fatte dal parlamento.

Datevi una mossa !