L'Italia non riparte, resta ferma al palo, l'economia arranca ed il Paese continua a rotolare nel burrone, proviamo a capire e spiegare quali sono i motivi che hanno fatto sì che si sia creata questa situazione molto difficile e intricata. Il lavoro è il primo problema da affrontare e risolvere al più presto, questo è il passo fondamentale da fare, senza indugio. Il Paese presenta un tasso di disoccupazione elevatissimo, i giovani non hanno possibilità di occupazione e decidono di andare a cercare fortuna all'estero. I lavoratori invece hanno il problema inverso, ossia quello di non riuscire ad andare meritatamente in pensione, non ultima la riforma Fornero, che ha dato una mazzata a tutti coloro che avevano, ormai, raggiunto i requisiti per andare in quiescenza.

E' assolutamente ovvio che se si ritarda l'età della pensione, proporzionalmente si ritarda anche l'ingresso nel mondo del lavoro per le nuove generazioni. Quindi il sistema è sballato, non può funzionare, deve essere necessariamente cambiato, perché rischia di continuare ad incancrenirsi fino alla morte certa. Altro problema annoso è quello relativo alle tasse, numericamente troppe e con un peso sui redditi pro capite che non ha eguali, una pressione fiscale asfissiante che sta trascinando l'Italia nel buio più pesto. Le buste paga dei lavoratori sono massacrate da ritenute di ogni genere, in più si aggiungono diverse altre tasse subdole, nascoste e mascherate, che spolpano le varie retribuzioni, tra le più basse d'Europa, fino a rosicchiare circa il 50% delle stesse.

Senza parlare delle aziende, massacrate da una marea di tasse, con nomi talvolta assurdi, che riducono i proprietari alla fame, e che spesso causano la chiusura delle stesse. Abbiamo assistito anche a fenomeni incresciosi e ingiustificabili, come i suicidi dettati dalla disperazione per una situazione economica assurda. La domanda che la gente si pone è questa, "Come mai il Paese che paga più tasse presenta pochi servizi, poco funzionali, e non riesce ad investire danari per creare posti di lavoro?" Come poter dare torto agli italiani?

Certo ci sarebbe da mettere mano in diverse situazioni, partendo dall'evasione fiscale, fino a giungere alle varie ruberie che ogni giorno si sentono nelle varie strisce informative dei media. Sicurezza, scuola, sanità e piccole aziende, sembrano i punti da cui dover partire con maggiore urgenza, anche se sicuramente ci sono altri punti non meno importanti.

L'importante è fare, ed in modo celere, la riforma della giustizia di cui tanto si parla, non credo possa far ripartire le sorti italiche, mentre i problemi che abbiamo citato, sono sicuramente più importanti e urgenti da affrontare. Infine anche il famoso bonus di 80 euro secondo l' istat non ha avuto effetti benefici, con un calo dei consumi del 2,6%, mentre anche il potere d'acquisto continua a calare, a causa del blocco delle retribuzioni, ferme da circa quattro anni. L'unica soluzione sembrerebbe quella di abbassare le tasse, in modo tale da dare ossigeno ai consumatori ed alle aziende che metterebbero, a sua volta, in circolo denaro in grado di far ripartire l'economia. La soluzione adottata finora, ossia quella di prelevare liquidi, tassando i soliti noti (le buste paga), continua a bloccare l'economia, visto che gli italiani avendo sempre, volgarmente, meno soldi in tasca, non possono spendere e conseguentemente far ripartire l'economia, vero e proprio paziente in stato comatoso, che attende un miracolo, per rianimarsi e riprendere il proprio normale cammino.