L'ennesima conferma di un'Italia ferma e fatta di tante parole e pochi fatti concreti e veloci. L'ISTAT comunica il dato della disoccupazione di Ottobre: 13,2%. Un dato record; un dato storico perchè supera ogni valore precedente relativo alle rilevazioni ufficiali. Bisogna risalire al 1977 dove però le rilevazioni erano trimestrali. La disoccupazione giovanile, dai 15 ai 24 anni, ha raggiunto il 43,3%.

Ad ottobre, spiega l'Istat, ci sono stati 55.000 occupati in meno. Poco da aggiungere perchè i dati parlano chiaro. Tanti cittadini sono sempre più convinti che le cure già adottate, e quelle in fase di varo, sono assolutamente insufficienti ad invertire questa tendenza. Semmai dovessero avere ripercussioni positive, saranno comunque risultati di medio termine. E non c'è tempo. Le urgenze sono pesanti, troppe famiglie non arrivano a fine mese.

Il malcontento, spesso tenuto "nascosto" dai media, sta diventando incontrollabile con tutti i rischi che ne derivano.

Ci vogliono interventi shock immediati. Tuttavia ci raccontano che in Europa contiamo oggi più di ieri. Ci crede ancora qualcuno? Non sono di certo gli 80 Euro di bonus che possono apportare significativi cambiamenti. E non è certamente con il TFR anticipato in busta che il problema può essere risolto.

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Oltre a togliere la liquidazione al momento della pensione, cosa di per sè gravissima, avere in busta qualche decina di Euro in più non rimette di certo in moto l'economia in maniera veloce. I consumi devono aumentare pesantemente prima che le aziende ricomincino ad assumere. Squinzi dichiara che "i dati dell'Istat non lo stupiscono, basta guardarsi intorno". Ed ha ragione. E' sufficiente farsi un giro in qualsiasi città italiana per accorgersi che c'è tanta gente in giro che passeggia, tutta gente in età lavorativa.

E di certo non è in giro per fare shopping alle 11 del mattino o alle 16 del pomeriggio di un qualsiasi giorno feriale. Ma anche l'accesso in auto verso il centro delle grandi città, che era impossibile dalle 8 alle 9 del mattino fino a qualche anno fa, è diventato più agevole. La viabilità è migliorata? Le persone usano di più i mezzi pubblici? Forse anche questo. Ma di certo ci sono molte meno persone che si recano al lavoro.



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