È oramai cosa frequenteritrovarsi ad arrovellarsi il cervello nel tentativo di confrontare i variaspetti delle offerte con le quali quotidianamente gli operatori dellatelefonia ci bombardano. Che si tratti di telefonia fissa o fissa, di collegamentointernet adsl o con fibra ottica, di offerte tu&io o io&tu, la solfa èsempre la stessa: un gran mal di testa ela terribile sensazione che tutto sia fatto ad hoc per mettere in difficoltàl’utente, per impedirgli una scelta ragionata e consapevole. Bastagironzolare su qualche forum e la voce di migliaia di consumatori sembra essereuna sola: il mercato libero è pericolosoed il rientro in maggior tutela è una scelta pratica da molti.

Alla base un semplicemotivo: le offerte sono generalmente circoscritte ad un periodo ben definito equando si giunge al termine scatta automaticamente la tariffa di listino. Spessolo si scopre improvvisamente in quanto ci si dimentica che la promo prima o poifinirà. Il risultato è che se nonsi vuole incorrere in questa evenienza ènecessario cambiare ciclicamente il fornitore scegliendo tra le offerte piùconvenienti ed interessanti del momento. Da evidenziare che troppo spessol’esser previdenti rischia di costar caro: attivarsi per tempo onde evitare dipagare la tariffa piena non è sempre una buona idea, anche se sulla legittimità di talune pratiche degli operatori cisarebbe da aprire un bel dibattito.

Infatti, se la migrazionediventa effettiva qualche giorno prima della scadenza, è facile che l’operatorepresenti il conto a titolo di “rimborsopromozione goduta”.Cosa significa? Semplicemente questo: l’operatoresostiene che il vincolo contrattuale deve essere pienamente goduto e quindi,anche se si paga anticipatamente l’ultimo mese o l’ultimo bimestre, ma si migrafisicamente e realmente qualche giorno prima della scadenza, l’utente non ha onorato il vincolo e quindiè tenuto a rimborsare lo sconto goduto per tutto il periodo della promozione. Non mi dilungo in merito…sarà oggetto di un caso concreto mio personale in corso di definizione.

Ad ogni buon conto è permolti aspetti un panorama dai tratti inquietanti quello dipinto negli ultimianni dal mercato libero che, nelle intenzioni, doveva costituire un’occasione di risparmio per iconsumatori vessati da canoni e altre manifestazioni arbitrarie proprie deiregimi di monopolio ed invece si è trasformata, per gli utenti, in un’angosciaa tempo pieno che vede i grandi gruppi finanziari, complice una legislazionefallace e un’informazione scadente, pescare nel torbido. In una normale famiglia,il numero di contratti di fornitura può essere notevole: energia elettrica,gas, telefono e adsl, qualche telefono cellulare, magari qualche tablet, tv,polizze assicurative varie.

Mese dopomese, per contenere i costi, il rischio è quello di dover procedere ad attentavalutazione ora di un contratto in scadenza, ora di un altro. Un vero e proprio lavoro!!

La sempre più massicciapresenza di siti web che si occupano di comparare offerte e tariffe non èquindi un caso. Al contrario è la risposta ad un’esigenza ben specifica e, inquesto periodo di crisi economica perdurante, hanno trovato terreno fertileproprio nella necessità di razionalizzare le voci di costo dei budgetfamigliari. Di comparatori di tariffe ce nesono diversi e generalmente rappresentano un ottimo punto di partenza permonitorare le proposte dei vari operatori senza essere costretti adinterminabili ore dedicate alla consultazione dei singoli siti dei fornitori.

Senzacontare le interminabili attese con i vari call center. Sempre grazie a questisiti è spesso possibile conoscere nuovioperatori, talvolta di più ridotte dimensioni, in grado di proporre offertealternative di sicuro interesse.

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