Sono anni che sentiamo fior fiori di opinionisti, economisti e chi più ne ha più ne metta, esporre ricette e ricettine su come far uscire dal famoso ed interminabile tunnel della crisi il nostro Paese.Prima c'era la casta con le sue folli spese, poi il "problema" immigrazione, poi il complotto europeo nei nostri confronti e potrei continuare con la lunga lista. L'altro giorno, curiosando nei meandri di internet, mi sono imbattuto nella tabella riportata in foto: suppongoche, analizzando dettatabella, si riesca facilmente ad intuire quale possa essere il vero problema del nostro amato paese.

Immigrati? Ancora questa storia? Il vero problema è che abbiamo, e purtroppo avremo anche nei prossimi anni, una classe dirigente al servizio dei grandi potenti (gruppi industriali, bancari etc...) che dispensano leggi e diffondono notizie a secondo del solo loro interesse economico. Hanno "venduto" il precariato come forma di salvezza del sistema lavoro in Italia. Risultato? I giovani o emigran, oppure sono costretti alavoraresottopagati (rispetto allo stipendio medio di tutti i paesi europei) senza tutele e spesso con contratti che di contratto hanno solo il nome. Per non parlare degli over 40 che si ritrovano senza lavoro, nonsarebbe sufficienteun libro per descrivere la loro situazione.

Il mio potrebbe sembrare un ragionamentopopulista, ma questo problema riguardatutti. Continuando a percorrerequesta strada l'economia non riprenderà e il tasso di povertà nel nostro paese continuerà a crescere.

Personalmente non ho una ricetta, non sono nè un economista nè un politico, però ho piacere adesporre quello che è il pensiero di molti, il pensiero di tanti che, come me, sperano in un futuro migliore.

Io non credo, personalmente, che il sistema clientelare che si era instauratonegli anni 80-90 sia una buona soluzione ma, certamente, il sistema attuale è assolutamente dannoso e pericoloso.

Non è pensabile creare un mondo di soli consumatori, serve anche la produzione, perchè quella, e solo quella, ci consente di avere maggiorericchezza, lavoro, benessere e soprattutto sicurezza e fiducia per il futuro.