Si è da pochissimo conclusa la 66esima edizione della kermesse musicale più famosa del nostro Paese.Anche quest'anno non sono mancati gossip, polemiche e curiosità sui vips che si sono susseguiti sul palco dell'Ariston: dalla presunta gravidanza della rossa Noemi al criticatissimo abito sfoggiato dalla siciliana Deborah Iurato durante la sua prima esibizione, in coppia con il conterraneo Giovanni Caccamo.

Tutto questo a far da cornice ad un'edizione che ha letteralmente sbancato i record di ascolti precedenti, laureandosi come l'edizione più vista del Festival di Sanremo dell'ultimo decennio.

Merito di un Carlo Conti in ottima forma, affiancato dalla bellissima Madalina Ghenea, elegante e raffinata modella dalle origini rumene, dall'esilarante Virginia Raffaele, che durante le prime quattro serate ha avuto la possibilità di far conoscere al grande pubblico le proprie abilità di imitatrice, e dallo statuario Gabriel Garko.

Sul fronte musicale, una scelta di brani fatta con intelligenza con l'obiettivo di invadere letteralmente i palinsesti radiofonici, dando ampio spazio ai giovani, come Annalisa, Irene Fornaciari, Noemi, e Francesca Michelin, senza rinunciare ai grandi nomi della musica italiana, come gli Stadio, vincitori di quest'edizione, Patty Pravo, Elio e le Storie Tese e i Bluvertigo riunitisi per l'occasione.

Anche se in ritardo rispetto alle reti concorrenti, va apprezzata la scelta RAI di investire finalmente sulla presenza tempestiva e costante sui principali canali social. Parlare la loro lingua é, infatti, indispensabile per raggiungere l'appetibile pubblico dei più giovani. E i numeri ci confermano che una vasta fetta di audience é costituita proprio dai nativi digitali.

Sull'altro piatto della bilancia troviamo invece i cachet dei conduttori e dei Super Ospiti che si sono esibiti sul palco. Secondo alcune fonti, infatti, si tratterebbe di una cifra complessiva davvero esorbitante, superiore di gran lunga al milione di euro.

Pollice in giù anche per alcuni outfits scelti dalle molteplici vips di questa edizione. Poco eleganti, forse, ma molto trendy. Eppure, etimologicamente, le due cose non dovrebbero essere inconciliabili!