È passata solo qualche settimana da quando sulle nostre pagine di Facebook sono apparse altre cinque reactions oltre all’ormai classico e spesso abusato “Mi Piace”. Ma quali sono i primissimi effetti sul pubblico italiano? La prima impressione è…che il “Mi Piace” spopoli sempre più che mai. A volte lo si clicca in modo frettoloso solo per esprimere il nostro apprezzamento per un determinato argomento o post, ma anche qualora desideriamo semplicemente accontentare o far piacere a qualche nostro amico o conoscente. In altri casi, quando la nostra approvazione per un argomento è più marcata, corrediamo il nostro “Mi Piace” con un commento, magari aggiungendo qualche emoticon personalizzata.

Ecco, mi sembra questa, per ora, la tendenza degli italiani: non sono ancora tantissimi a scegliere Love, Ahah, Wow, Sigh e Grrr. Forse perché le nostre emozioni sono molto sfumate e non ce la sentiamo di manifestare solo ira o tristezza, ma desideriamo spiegare, illustrare, argomentare, insomma, connotare al meglio un’emozione o un sentimento. In fondo, esprimersi molto è nella natura stessa degli italiani, vi sono popoli, per così dire, “più sintetici”, meno sentimentali o umorali, per i quali poche icone possono bastare!

Si tratta tuttavia di una primissima impressione, la quale sicuramente nei prossimi mesi, magari quando si avrà maggiore dimestichezza con le reactions, potrà essere smentita.

I comportamenti sono fluidi, soprattutto sul web, ma queste reaction sono probabilmente troppo poche per la natura espansiva e complessa degli italiani!

Come sono state scelte queste reazioni

Ma come si è giunti a identificare proprio queste reactions? Secondo quanto riporta l'autorevole rivista “Wired”, il team di FB e di Reaction era partito con una quindicina di possibilità.

In seguito è stata condotta una ricerca internazionale, e gli emoticon rimasti sono risultati quelli che hanno messo d’accordo gli utilizzatori che avevano sperimentato la novità come preview. Ricordiamo che per far funzionare le reactions, è sufficiente tenere premutosul pollice alzato e comparirà il menù di scelta.

Quindi, scorrendo sulle faccine, appare un fumetto su quella selezionata di volta in volta per spiegare la reazione correlata. Dopo aver cliccato sulla propria reazione, successivamente nel post verranno visualizzate sempre le tre emozionipiù popolari fra quelle raccolte.

Il numero indicato invece, si riferisce al totale delle reactions. In termini economici le reactions dovrebbero portare benefici a Facebook, seppur sia prematuro fare previsioni: in effetti, entrare in contatto con i vari mood e stati d'animo degli utenti non può che incrementare l’eventuale "monetizzazione" dei profili singoli e del relativo intervallo di attenzione. E che dire invece del famoso tasto “Non mi piace”? Non è stato (ancora) creato per via del rischio che possa sviluppare un eccesso di negatività, innescando in tal modo un minor orientamento ad annunci, promo pubblicitari, advertising e nuovi post.

Ritornando agli italiani, che per ora insistono con il “neutrale” “Mi Piace”, se proprio volessimo evidenziare quali sono le reaction più popolari sinora, sono pochi i dubbi: l’Amore e la Risata, dunque elementi estremamente positivi, allegri, ottimisti. Per esprimere la negatività invece…si tende a scrivere, anche post molto lunghi, circostanziati, dettagliati.

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