Il Premier Renzi continua a sostenere che nel Pd 'c'è chi gioca allo sfascio' così come, sempre secondo Renzi, è avvenuto con l'approvazione della legge sulJobs Act e legge elettorale. Inoltre pensa a manovre tendenti a creare ostacoli, ad una probabile e possibile vittoria, alle prossime elezioni comunali. Non vogliamo gettare acqua sul fuoco, ma pensiamo che con questi atteggiamentisi stia andando fuori, non solo dalla politica, ma anche e soprattutto dagli interessi dei cittadini. Si tratta di baruffe che non devono sostituire quelle sulla bolletta della luce,che diventa sempre più insostenibile per l'utente, a causa dei balzelli aggiuntivi,dopo le ultime modifiche apportate, allo scopo di rendere più comprensibile la lettura della stessa bolletta.
Continuare il lavoro intrapreso
I partiti litighino su quelle cose, perché ogni piccolo vantaggio ottenuto è a beneficio di tutti e non delle "poltrone". Tornando poi al Pd è necessaria una riflessione profonda tra le parti, senza trasformismi e snaturamenti vari. Ha ragione solamente chi riuscirà a portare tutti intorno al tavolo a decidere 'di comune accordo' sul da farsi. Questo è il nocciolo del problema. E' stato già cominciato il lavoro, bisogna renderne merito, ma va continuato, non a colpi di avventure politiche, ma con accordi seri di famiglia. C'è ancora tanto da fare, e noi siamo in grado di farlo, non manca la determinazione, che questo Governo ha sempre dimostrato di avere.
Uniti si vince
Bisogna solo convincersi che insieme si vince e divisi invece si perde. Diciamo sempre le stesse cose, ma bisognerà farlo fino a quando non si raggiungerà l'obiettivo. I nostri antenati politici hanno fatto molto di più, in condizioni peggiori delle nostre, dopo una guerra che ci ha visti completamente devastati. Per le elezioni amministrative di Roma, tutto il partito Pd è schierato per Giachetti, lo conferma anche il bersaniano Roberto Speranza, che in questi giorni è impegnato alla preparazione della tre giorni in Umbria. Nuove voci parlano di una candidatura Bray sostenuta da D'Alema in alternativa a Fassina, il già Sindaco Marino e il leader di Sel Frantoiani.