Lo scorso 23 marzo il generale Breedlove, capo di stato maggiore del comando militare statunitense in Europa, ha annunciato nuove esercitazioni della NATO in Georgia. Previste per il prossimo maggio sotto il nome in codice "Noble Partner 2016", vedranno la partecipazione congiunta di soldati statunitensi, britannici e georgiani. Non ci vuole un genio militare per capire che l'accumulo di forze della NATO, dal Kosovo attraverso vari paesi dell'ex blocco sovietico, è una minaccia sempre più costante e allarmante, soprattutto per la Russia.

NATO versus Russia

La crescente concentrazione di forze della NATO intorno Kaliningrad, enclave russa nel baltico, le frequenti violazioni dell'accordo Minsk 2 lungo la linea del Donbass, e il continuo sostegno nei confronti dell'ISIS in Medio Oriente, nonostante le promesse di combattere il terrorismo, indicano che i piani per il confronto diretto con la Russia sono in fase attiva. Pochi giorni fa il generale Breedlove ha chiesto il rinnovo della flotta di aerei spia, con lo scopo di raccogliere informazioni sulle capacità di difesa e la disposizione delle truppe russe entro i loro confini. Dal canto suo il ministero della difesa di Mosca aveva già in passato affermato che le violazioni del territorio russo da parte di velivoli o militari della Nato, avrebbero ricevuto risposte adeguate.

Il terrorismo è un'arma geopolitica

La serie di attentati misteriosi e sparatorie degli ultimi mesi, sia in Europa che negli Stati Uniti, che secondo le informazioni ufficiali sono stati commessi da terroristi legati all'ISIS, hanno avuto due risultati evidenti: l'aumento del controllo e della sorveglianza delle persone, e il loro uso come giustificazione per una guerra contro la Siria al fine di eliminare terroristi che l'occidente ha creato, armato e addestrato. Il ruolo della Russia nella distruzione dell'ISIS in Siria viene sminuito dagli Stati Uniti, che sostengono come l'intervento di Mosca abbia complicato le cose. Il vero obiettivo della NATO, ormai conclamato, è la destituzione del presidente siriano Assad e l'accerchiamento totale del nemico russo.