Stamattina a Helsinki, capitale finlandese, un alce ha deciso che la vita selvatica non gli si addiceva ed è andatoa fare una passeggiata in città. Passeggiare, si sa, fa venire certi languorini che per essere placati necessitano di liquidità. Per far fronte a questo bisogno, l’alce è andato direttamente alla fonte, dove di soldi non ne mancavano di sicuro: in una banca del centro.

Per entrare, però, non avendo idea di come utilizzare le cassette di sicurezza e i codici di accesso delle porte blindate, l’alce ha pensato bene di passare attraverso una vetrata.

I clienti della banca hanno temuto che si trattasse di una rapina. “Ne inventano una al giorno”, deve aver detto qualcuno mentre si metteva al riparo sotto una panca. Ma a fare un salto in banca non è stato un ladro, né un esibizionista alla ricerca del suo momento di gloria in quest’epoca dell’apparire a tutti i costi. Si trattava proprio di un alce in carne ed ossa.

Un salto in banca può costare la vita

Purtroppo, passare attraverso il vetro non è stata una buona idea perché l’alce si è gravemente ferito a causa dei tagli, al punto che le autorità locali hanno dovuto abbatterlo. I bambini non hanno voltato la faccia, erano curiosi e hanno anche scattato qualche selfie da mostrare in classe domani mattina.

Ormai i bambini hanno sangue freddo. In uno zoo di Copenhagen, per esempio, c’è stata una interessante lezione di vivisezione lo scorso ottobre, sul corpo di una giovane giraffa, Marius, uccisa perché non “rispondeva ai requisiti per una giusta riproduzione all’interno della struttura”. Un episodio molto contestato dai genitori più sensibili.

Ma perché morire per cercare di entrare in una banca, mentre noialtri esseri umani rischiamo di fare il contrario, ovvero moriamo nel tentativo di uscire dalle banche?

Dopo aver ficcato le corna nella banca del centro, insomma, una banca centrale, l’alce deve essersene pentito, deve aver pensato che dopotutto era meglio la vita all’aria aperta.

Non è escluso che avesse letto un interessante articolo uscito questa settimana su L’Internazionale, tradotto a sua volta da un articolo ancora più interessante, del giornale olandese De Groene Amsterdammer, intitolato “I nuovi padroni dell’universo”.

Un’inchiesta sul potere di Mario Draghi e dei suoi colleghi negli altri centri del potere economico, il “gruppo esclusivo dei banchieri che dirigono la Bce e che nessuno ha eletto”. Secondo l’alce, si tratterebbe di personaggi dalla dubbia moralità, insigniti di poteri ultra governativi. Ma ormai è troppo tardi per chiedere informazioni più dettagliate.

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