Ci siamo stupiti tutti, quando la Rai ha annunciato che avrebbe postato on line i compensi delle proprie punte di diamante. Ci siamo anche indignati, subito dopo aver appreso di che cifre si stava parlando, noi che facciamo fatica a sbarcare il lunario. Ci siamo sentiti ancor più presi in giro quando, tra i tanti nomi, abbiamo trovato compensi da favola riservati ai panchinari, attualmente senza incarico ma regolarmente stipendiati, eccome...
Ovviamente tutto questo non poteva passare inosservato, e la Commissione di Vigilanza ha chiesto (finalmente) lumi e chiarimenti.
Cambieremo quanto è da cambiare
...assicurano i vertici Rai, per mezzo del proprio direttore generale, Antonio Campo Dall'Orto. Che si affretta subito a sottolineare come già in passato l'azienda abbia ridimensionato i compensi, e che il gesto di estrema trasparenza compiuto è stato solo di aiuto per individuare gli ulteriori correttivi.
Anche i cosiddetti panchinari o senza incarico che dir si voglia, saranno oggetto di attento esame.....e qui non si capisce quali azioni potrebbero essere intraprese: torneranno a lavorare? Prenderanno meno? O andranno ad accrescere le schiere degli esodati? Chi vivrà, vedrà.
Campo Dall'Orto si affretta anche a comunicare alla commissione che lo status quo è stato ereditato dalle gestioni precedenti (ma possibile che in Italia tutti ereditino?) e che sui compensi, da quando è in carica, non ha mai trattato.
Tra poco pagheremo il canone
E ovviamente la rabbia ri-sormonterà, considerato che il nostro contributo sappiamo dove va a finire, almeno in parte. Magra consolazione, in effetti. Per ora, ho sentito mia madre, che vive della sua pensione e all'alba dei suoi 78 anni è indignata ancor più di me.
E come me aspetta di sapere, proprio a proposito delle pensioni, quali altri stravolgimenti saranno attuati; ma di sicuro non si aspetta niente di buono, almeno lei che ha visto tanta acqua passare sotto i ponti. Se non altro, adesso possiamo stare tranquilli: tutte queste disparità, secondo i proclami dell'ultima ora, saranno abbattute. Sicuramente a colpi di dimenticatoio, come sempre accade in Italia.