"Si parla dei politici e degli amministratori locali che percepiscono troppi soldi, e poi si scopre chi viene pagato 300mila euro l'anno per non fare nulla". Il riferimento è allo scandalo stipendi d'oro dei dirigenti e giornalisti Rai, e le parole sono quelle del presidente della regione Lombardia Roberto Maroni. E' innegabile che un moto di stizza lo abbia provato anche qualunque italiano che proprio in questi giorni sta vedendosi addebitare in bolletta il tanto odiato Canone Rai, tanto più se come pare in moltissimi casi questo non sia dovuto.

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Da quando sono stati resi pubblici i compensi in questione, la polemica è scoppiata. Dirigenti con stipendi di più di 300mila euro all'anno e giornalisti senza incarichi che vengono mantenuti a suon di 240mila euro l'anno.

Codacons: vergogna nazionale, presenteremo esposto alla magistratura

Non si tratta solo di qualcosa che ha irritato i contribuenti, abituati a fare i conti di fine mese mentre privilegiati pagati coi soldi pubblici diventano veri e propri paperoni. Secondo Rienzi della Codacons infatti, saremmo di fronte "ad una vergogna nazionale, di persone senza incarico pagate per fare niente". Per questo la Codacons starebbe presentato un esposto alla Magistratura, ipotizzando come configurazione di reato quello del danno all'erario. In sostanza, dato che gli stipendi Rai vengono pagati con i soldi pubblici, e soprattutto con quelli del canone, si chiede che si indaghi per capire se e perché ci siano persone che non hanno incarichi ma vengono di fatti pagati e mantenuti profumatamente.

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Il riferimento alla legge che autorizza lo sconfino dei tetti massimi

C'è un altro punto che ha fatto infuriare i contribuenti e che il Codacons puntualmente riporta. L'associazione dei consumatori chiede alla Corte dei Conti di trasmettere alla Procura anche quegli atti con cui di fatto il Governo Renzi autorizza lo sconfinamento del tetto stabilito per legge. In sostanza nonostante ci sia una legge che afferma che i dipendenti pubblici non possano percepire uno stipendio oltre un certo limite, sembra ci siano degli atti che in barba alla prima fanno si che ciò nella pratica, in Rai, avvenga.

La risposta della politica: vergogna stipendi

In queste ore sarebbe in atto uno scambio di dichiarazioni tra Pd e M5S su chi abbai la paternità della lotta agli stipendi d'oro. Il presidente Pd Orfini ha affermato che da 5 anni il partito denuncia la questione, e che non ha intenzione di lasciare la parola a Di Battista e Di Maio. Orfini si spinge oltre affermando che la possibilità di avere degli stipendi così scandalosi sia possibile grazie ad un "rapporto incestuoso con la politica".

Immediata la risposta di Alessandro Di Battista da Facebook: "Orfini si stupisce degli stipendi, ma chi li ha approvati se non il governo Renzi?".

Rimane il fatto che agli italiani non rimane che guardare programmi sempre più scadenti in televisione, mentre arrivano loro bollette salate e spesso errate che chiedono di pagare un canone che finisce nelle tasche dei dirigenti Rai.

Con buona pace di tutti.  

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