Ieri, martedì 18 ottobre, è andata in onda l’attesissima fiction I Medici targata Rai, in collaborazione con Lux Vide, Big Light Productions, Wild Bunch TV, Wild Bunch. Una produzione internazionale che ha visto la partecipazione di grandi attori hollywoodiani come Dustin Hoffman e Richard Madden, famoso per aver interpretato il personaggio di Robb Stark nella serie televisiva ‘Game of Thrones’. Ad affiancarli e a fare gli onori di casa nostra Alessandro Preziosi, Sarah Felberbaum, Miriam Leone, Guido Caprino, Valentina Bellè, Alessandro Sperduti e Eugenio Franceschini.

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Una fiction, composta da 8 episodi (qui le anticipazioni dei prossimi due) e 4 puntate in tutto, che andrà in onda il martedì sera. 

Ascolti record per un risultato poco convincente

Delusione infinita per un esordio deludente. Dopo settimane di campagna pubblicitaria aggressiva e martellante mirata a creare grandi aspettative nel pubblico, ieri sera abbiamo finalmente potuto guardare la prima puntata dedicata ad una delle famiglie storiche che, come recita lo stesso slogan della serie, ‘ha cambiato Firenze prima che Firenze cambiasse il mondo’. Grazie a dio, i Medici hanno avuto più successo della loro controparte televisiva dato che, nonostante gli ascolti da record, non hanno convinto la maggior parte dei critici collezionando perlopiù recensioni negative, compresa la nostra. Nel grande Titanic rappresentato dalla fiction, si dimostrano degni di essere salvati soltanto Dustin Hoffman e i colleghi di oltreoceano. Il resto delle perfomance merita solo di essere inghiottito dal mare del dimenticatoio.

Una storia a mozzichi e bocconi

Ad affiancare un livello recitativo mediocre e anonimo, arriva una narrazione confusa e poco godibile da qualunque fascia di pubblico. I troppi flashback, mai annunciati e improvvisi, impediscono allo spettatore di distinguere gli eventi del passato da quelli del presente. Questo continuo viaggiare avanti e indietro nel tempo rende difficile anche la comprensione delle rivisitate vicende storiche che, a causa delle pesanti modifiche ricevute, faticano a rappresentare in modo adeguato la realtà storica.

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Tra errori vari di montaggio e regia, nemmeno la fotografia riesce a regalare scorci particolarmente ispirati della Firenze antica presentando, al contrario, scene cupe che difficilmente potrebbero rappresentare in modo adeguato la famiglia che ha accompagnato e favorito il nostro paese nel passaggio dal Medioevo al Rinascimento.

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