La vittoria di Trump potrebbe spezzare la politica espansionistica intrapresa dagli Usa negli ultimi decenni, con ripercussioni negative sull'Europa e sull'Italia, che ha portato inoltre ad un risveglio della guerra fredda tra le due potenze storicamente antagoniste USA-Russia, in un periodo che vede l'interessamento dell'economia Russa e del turismo proveniente dall'est verso destinazioni Italiane. Trump e Putin non nascondono la stima reciproca e questo è di buon auspicio per la nostra nazione per una riapertura dei rapporti soprattutto con la Russia.
Ora si tratta di aspettare ed osservare le prossime mosse di Trump per capire se le lobby che stanno dietro i governi USA saranno capaci di domare questo "cavallo selvatico" e rinchiuderlo nel recinto assieme ai suoi predecessori.
Per quanto riguarda le confidenze di Trump furbescamente registrate e conservate per essere utilizzate al momento giusto, diventano storielle per bambini se confrontate alla documentazione sottratta dalla posta elettronica della Clinton che contiene di tutto e di più sulle nefandezze politiche compiute da lei e suo marito durante il mandato di quest'ultimo. Non è chiaro se Trump sarà in grado di governare gli Usa con gli stessi risultati in campo professionale ma per quanto riguarda le sue dichiarazioni "bizzarre" personalmente sono convinto che siano state studiate appositamente per la campagna elettorale e nel concreto agirà in maniera meno drastica.
Ne abbiamo un'esempio in casa nostra con la Lega che durante la campagna elettorale si diceva pronta a "marciare su Roma" ed ai fatti si è rivelata l'ennesimo partito politico pronto ad allinearsi agli stipendi dei colleghi in parlamento.
Non si può andare a governare una nazione se non si possiedono almeno 2 dei principi fondamentali per tale ruolo coma la legalità e la competenza. La lega, come risaputo, non possedeva la competenza (nemmeno i presupposti per governare tutta l'Italia) ed ora nemmeno la legalità visto che è scesa a compromessi con il nemico. Tornando alle Elezioni USA la Clinton rappresenta quello che per noi è Renzi, ossia un rappresentate imposto dalle lobby bancarie per dare una parvenza di nuovo ad una politica ormai incanalata su interessi a favore delle stesse banche ed industrie multinazionali, principalmente americane.
L'arrivo Trump invece potrebbe interrompere questa linea diretta tra le lobby americane ed il loro rappresentanti europei, se poi fossimo capaci di produrre nuove elezioni anche in Italia prima che si verifichino modifiche legislative importanti, si innescherebbe un processo di bonifica delle istituzioni e di rinascita dell'economia nazionale.