Tamara, la bambina morta in auto ad Arezzo è un recente evento di cronaca che ha sbigottito l'intero Paese. Qual'è la posizione della sua mamma? Ha realmente colpa questa donna? Tutto è accaduto pochi giorni fa. Ilaria Naldini è una moglie e madre di famiglia, era andata come tutti i giorni a lavorare presso il comune dove è impiegata. Aveva una splendida figlioletta di 16 mesi. Pensava di averla accompagnata all'asilo, dove sarebbe stata al sicuro tutelata dalle maestre.

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Sembrava un giorno come tutti gli altri, doveva essere un giorno come gli altri, ma una volta terminate le sue ore di lavoro, la donna è torna in macchina e si è trovata dinanzi ad uno spettacolo macabro, disumano: quella bambina così amata, così voluta, giaceva sul sedile della sua auto priva di vita. Un urlo straziante che ha raggelato il sangue di chi si trovava nelle vicinanze. La disperazione, l'impossibilità di fare qualcosa, una bambina morta 'per colpa' della sua stessa genitrice. E si notino le virgolette, perché come ha affermato il dottor Meluzzi, c'è una grande differenza tra coscienza ed autocoscienza.

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Tamara: la mamma ha realmente colpa? I giudizi in merito

La mamma della povera Tamara, la bambina morta in auto ad Arezzo, è stata colpita sui social dai giudizi dei cosiddetti 'benpensanti'. 'Sei stata poco attenta'; 'Ma dove hai la testa?'; 'Quella donna non merita di essere madre'. Giudizi dettati dalla rabbia e dall'impossibilità di accettare una cosa simile, certo, ma come non si fa a provare un minimo di compassione e di solidarietà per questa donna vittima di un orribile e tragico 'blackout' interno?

Purtroppo la nostra vita quotidiana, lo stress dominante ed i vari pensieri che ci affliggono, ci riducono spesso in schiavitù, alterando il nostro Io, le nostre concezioni e le nostre priorità. E' meglio non parlare troppo facilmente, poiché quello che accaduto alla signora Ilaria Naldini, protagonista (a suo malgrado) di questa orribile storia, potrebbe succedere a chiunque.

Tamara: un post su Facebook dal sapore di presagio

Ilaria Naldini è una donna residente a Terranuova Bracciolini (Arezzo) e lavora come impiegata comunale.

Era la mamma di una dolcissima bambina, Tamara, di di 16 mesi, molto attesa e voluta da lei e da suo marito. Finalmente il loro sogno si era avverato e la nascita della piccolina aveva portato una grande gioia all'interno della coppia. Un sogno che si è crudelmente spezzato il 7 Giugno 2017, quando la donna ha ritrovato il cadavere della figlioletta nell'abitacolo surriscaldato della sua auto (una Lancia Y) parcheggiata sotto il sole cocente di Giugno.

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Eppure, c'è un post che ha tutto l'aspetto di un orribile presagio. Esso risale allo scorso 4 Marzo. Quel giorno, la signora Naldini aveva condiviso su Facebook un articolo intitolato: 'Maternità e lavoro, perché le donne non ce la fanno più'. Tale post parlava della difficoltà da parte di molte donne di conciliare il lavoro con il ruolo di madre.

Tuttavia, molti hanno descritto la Naldini come una mamma attenta e premurosa nel confronti della piccola Tamara.

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Un orrore purtroppo inevitabile e non voluto, che ha distrutto per sempre la vita di una bambina e di una mamma del resto incolpevole, sui cui grava paradossalmente un'orribile colpa. Per aggiornamenti su questa ed altre notizie di attualità, cliccate Segui.

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