La schiera di coloro che si augurano un rimando alla prossima legislatura della legge denominata "Ius soli" (o meglio ancora del suo totale affossamento), si allarga quotidianamente di nuovi adepti.

I primi tentennamenti

Se prima della pausa estiva il ministro dell'Interno Angelino alfano plaudeva al rimando della discussione all'autunno (augurandosi ben altra fine), durante tutta l'estate è proseguito imperterrito lo stillicidio di dichiarazioni contrarie alla sua approvazione, spesso per motivi falsi, o quanto meno errati.

La ripresa autunnale

Recentemente si è aggiunta alla schiera (già di per sé folta) di contrari alla legge anche il ministro della Salute Bea Lorenzin, che afferma "... bisognerebbe seguire la strada che ha portato al via libera al decreto vaccini: rinunciare alla fiducia per poter fare un percorso che apra a emendamenti, punti di trasformazione e a una maggioranza più ampia".

Alfano poi ha recentemente dichiarato che approvare la legge a colpi di fiducia significherebbe aiutare Matteo Salvini.

Si potrebbe tradurre il pensiero con "se uno ha torto diamogli ragione".

Anche nelle fila della maggioranza iniziano a serpeggiare dubbi e perplessità la sua eventuale approvazione, soprattutto a sei mesi dal voto. Questi dubbi e perplessità prendono corpo dai "rumors" popolari, adeguatamente amplificati dai social network. Tutto questo probabilmente non sarebbe accaduto se la lege in discussione fosse stata adeguatamente presentata.

Il vero motivo

In questa assenza di informazione tutto diventa lecito, anche le bugie più clamorose. La riprova, ad esempio, potrebbe essere la riforma costituzionale bocciata dal referendum del 4 dicembre scorso. Buona parte delle motivazioni proposte dal fronte del NO erano spesso parziali, quindi inesatte oppure smaccatamente di parte. L'esito del confronto è noto a tutti.

Vero che è più facile far credere la paura, ma guai ad arrendersi ad essa.

Vero che è più facile protestare, ma spesso è la strada necessaria per costruire qualche cosa. Vero che è difficile contrastare le fake news, ma non bisogna smettere di opporsi a loro.

La legge dello Ius soli è una legge di diritti, ampiamente diffusa a livello mondiale, con paletti rigidi e restrittivi che nulla consentono a futuri migranti, se non dopo le modalità e i lunghissimi lassi di tempo previsti dalla legge stessa.

Se saranno ritenute opportune alcune modifiche si propongano, se qualcosa deve essere cambiato non bisogna irrigidire le posizioni, ma accentuare il dialogo.

I protagonisti in questione poi sono prevalentemente bambini: evitiamo di accanirci anche su di loro.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto