“pull a pig”, questo è il nuovo degradante gioco inventato dalla mente perversa di qualche ragazzino annoiato che ha già mietuto diverse vittime. Lo squallido passatempo consiste nel mostrarsi interessati alla ragazza più brutta del gruppo allo scopo di vincere questa pseudo-scommessa, inviando poi un messaggio diretto ed eloquente alla preda: “You are pigged”. Insomma dopo il “Knockout game” e il “Blu Wale”, un’altra assurda moda sembra spopolare tra i giovani. Davvero non c'è fine al peggio?
I social sono così pericolosi?
Da quando esiste Facebook i casi di cyber-bullismo sono aumentati vertiginosamente e di pari passo anche quelli reali.
I livelli raggiunti sono alquanto preoccupanti e con sempre più casi portati alla luce dai media. Questi fenomeni sembrano essere frutto di tutti i messaggi negativi della rete, nei quali le donne vengono viste come degli oggetti da poter usare a proprio piacimento. Arrivare a partorire giochi come il “Pull a pig” è simbolo di una società sempre più allo sbando dove il divertimento sembra debba per forza danneggiare altre persone.
Il caso di Sophie è l’ultimo ma non l’unico
È notizia degli ultimi giorni, infatti, il caso di una ragazza inglese che ha viaggiato fino a Barcellona per incontrare un ragazzo conosciuto durante le vacanze estive con il quale c'è stata anche una notte di passione. Una volta raggiunto l’albergo però le aspettative di Sophie sono andate subito in frantumi a seguito del crudele messaggio ricevuto dal ragazzo “you are pigged”.
Il giovane, però, ha negato tutte le accuse incaricando un legale di difenderlo e definendo il racconto della ragazza come frutto della sua fantasia. La giovane, dal canto suo, ha raccontato ai giornali la sua versione dei fatti compresa la notte passata con il ragazzo durante, appunto, la precedente vacanza.
Uno scherzo crudele che tanto scherzo non è
Già perché il “Pull a pig” non è un semplice gioco fatto per ridere ma è un tipico esempio di come troppi giovani non diano più importanza ai sentimenti e alla vita altrui. Arrivare, come nel caso sopra descritto, a disinteressarsi completamente di quello che prova una ragazza che ha appena percorso oltre 500km per vederti, è qualcosa di squallido e privo di senso.
Se la colpa è dei social, della televisione, della società o dei genitori questo non si sa con certezza ma quello che è sicuro è che le cose devono cambiare perché di questo passo perderemo anche quei pochi valori rimasti.