Posso dire con certezza assoluta adesso che una bella fetta di popolo italiano sta cadendo nella voragine del #fascismo, di nuovo. Come faccio a dire una cosa del genere [VIDEO]? Semplice, gli avvenimenti degli ultimi giorni danno conferma a quelli che sono i miei timori più profondi. In primis fra tutti la sparatoria avvenuta a #Macerata ieri da parte di Luca Traini, ex-candidato alle amministrative del 2017 a Corridonia per conto della Lega Nord, che ha visto coinvolti 7 persone di nazionalità straniera, fortunatamente senza gravi conseguenze.

Motivazioni

Il motivo? L'assassinio di Pamela Mastropietro da parte di un nigeriano la scorsa settimana [VIDEO].

Traini ha pensato di farsi giustizia da se, una sorta di 'spedizione punitiva' contro la comunità nigeriana di Macerata, usate solitamente nel periodo del ventennio fascista. Questo sta a significare che la pazienza di alcuni italiani nei confronti delle comunità di immigrati nella penisola sta cominciando a venire meno, e se questo dovesse accadere, ci ritroveremo nel mezzo del 'far west' citato da qualche politico della sinistra.

Il secondo è la manifestazione avvenuta ieri a #genova. Un corteo di antifascisti ha sfilato pacificamente per la città per contestare l'apertura di alcune sedi di estrema destra passando anche davanti alla sede blindata dalla saracinesca di Casapound.

Il mondo della politica

Le reazioni dal mondo della politica alla notizia dei fatti di Macerata sono state eclatanti, specialmente da Salvini, che condanna il gesto solamente in parte, schierandosi con Traini, incalzato da Forza Nuova che sosterrà addirittura le spese legali.

Renzi, trovandosi in crisi di voti per il suo partito, decide di darsi allo sciacallaggio puntando il dito contro la Lega e sottolineando che il neofascista Traini abbia sparato contro la sede del PD a Macerata, notizia che ancora deve trovare un fondamento.

Becero e senza alcun fondamento le dichiarazioni di Saviano che indica nel leader della Lega il 'mandante morale' del gesto.

La rabbia degli italiani

Tutto questo però a cosa porta? Cosa ci insegnano queste cose? Che lo stato è debole sotto tutti i punti di vista grazie ad una classe politica che se ne sbatte altamente della sicurezza e delle condizioni di vita della popolazione, Minniti docet. È inutile che si continui a dire Lega qui, Lega di là, fascisti qui, fascisti di là, se lo stato stesso non garantisce ne giustizia ne sicurezza ai cittadini. Dovremmo aspettare il 4 marzo per vedere quali saranno le sorti di questo paese allo sbando.