Giochiamo a dare i voti ai Mondiali di Russia 2018, sia per quello che si è visto in campo, che in televisione e a bordo campo.

Mediaset: 10. Tra i due non contendenti, ossia Rai e Sky, colpevoli di aver deposto le armi nella lotta per aggiudicarsi i diritti di un Mondiale senza la Nazionale, l'azienda di Cologno Monzese ci ha visto lungo incassando ascolti, fatturato positivo e rifacendosi l'immagine dopo una stagione contraddistinta dal debordante trash dell'Isola dei Famosi e del Grande Fratello, colpevole di aver fatto fuggire alcuni sponsor. Basterà l'exploit estivo per la nuova stagione tv che si annuncia parca di eventi sportivi?

Dzyuba e Giorgia Rossi al top, Sacchi e Balalaika out

Artem Dzyuba: 9. lo spilungone attaccante della Russia è il volto calcistico rivelazione, se non altro per le espressioni stralunate degne dei poster della migliore avanguardia russa. Il suo salto con saluto militare ad ogni gol segnato sarà probabilmente adottato da Putin in tutte le caserme delle Federazione.

Giorgia Rossi: 9. Preparata senza farlo pesare, sempre al suo posto e - udite udite - vestita sobriamente, è stata la musa inaspettata dei Mondiali Mediaset, diventando suo malgrado il contraltare esaltante della coppia di Sky Diletta Leotta-Ilaria D'Amico.

Arrigo Sacchi: 4. Da lui ci si aspettava analisi più approfondite e illuminate.

Balalaika: 2. Raramente si è vista una trasmissione più povera di verve autoriale. Colpevole tra l'altro di disperdere anche 4-5 milioni di spettatori dopo partite che sfioravano la doppia cifra. Se voleva essere un hellzapoppin, è sembrato che ognuno dei protagonisti in scena andasse a un ritmo diverso.

Croazia rivelazione, Piccinini una certezza

Croazia: 9. Talmente squadra rivelazione da stupire anche i giornalisti sportivi più accreditati, i quali sono corsi ai ripari intervistando Nina Moric dalla finale in poi.

Sandro Piccinini: 10. Il migliore commentatore calcistico senza rivali nonostante Aldo Serena come seconda voce (3).

Il suo 'Incredibileee' è già suoneria nei cellulari più cult. Ha capeggiato un team di colleghi di gran lunga migliori e meno "urlatori" della concorrenza Rai e Sky. Che ne sarà di loro dopo la dismissione dello sport dalle reti Mediaset?

FIFA: 1. Impedire le riprese tv delle tifose sugli spalti è degna di un'altra rivoluzione russa.

Alberto Brandi: 6+. Ha predicato nel deserto qualche nozione calcistica, ma ha prevalso il fancazzismo imperante di 'Balalaika'.

Mick Jagger: 7. Intravisto sugli spalti in una partita dove non giocava l'Inghilterra. Avrà sbagliato match, città, nazione? O magari doveva suonare con gli Stones in un altro stadio? Boh.

Blasi e Belen svogliate, Savino sotto zero

Ilary Blasi: 0.

Ha disperso la credibilità raggiunta con la conduzione del 'Grande Fratello Vip': impreparata, a volte spocchiosa e svogliata, perdipiù colpevole di essere stata beccata in vacanza durante una puntata di Balalaika che ha disertato con la scusa di altri impegni lavorativi. E quei vestiti degni di Valentina Nappi meglio lasciarli nell'armadio.

Belen: 2. Presenza evanescente e dall'aria scocciata.

Pierluigi Pardo: 7+. 'Tiki Taka' è un po' alla frutta come il gioco che dà il titolo alla trasmissione, ma il suo gigioneggiare è sempre meglio della spocchia di Caressa e come commentatore vince a mani basse il confronto. Il "+" è per i siparietti con Ria Antoniou (7).

Nicola Savino: -1. A metà tra il bravo presentatore e quello dalla battuta sagace, si barcamena compiaciuto con i suoi baffetti da sparviero in un programma che è la versione trash del già condotto 'Quelli che il calcio'.

Il sotto zero è per lo spot che lo vede ignudo a reclamizzare uno scrostante per bagni.

Javier Zanetti: 7. Onnipresente, ma risulta più simpatico di Savino quando lo imita.

Ronaldo, massima resa

Elena Tambini: 10. Meritava la conduzione di 'Balalaika' alla 'Thelma&Louise' con Giorgia Rossi. Possibilmente senza autori.

Cristiano Ronaldo: 9. Ha capitalizzato al massimo la sua presenza: di immagine soprattutto, poi di bomber e infine di uomo mercato candidato al Pallone d'Oro. Memorabile la sua partita contro la Spagna.

Russia: 9. Oltra alla squadra, che comunque ha raggiunto i quarti di finale oltre ogni aspettativa, merita un punteggio di riguardo l'organizzazione pressoché impeccabile di tutto il Mondiale.

Compresa la fake news creata ad arte della tifosa appariscente Natalia Nemtchinova, scopertasi in seguito dedita ai fulmini a luci rosse.

VAR: 7. Il primo mondiale con la revisione arbitrale delle azioni dubbie finisce con luci ed ombre: in alcune occasioni andava consultato, in altre interpretato meglio. Per i Mondiali del 2022 in Qatar si spera in un perfezionamento dell'utilizzo.

Ciccio Graziani: 5. Con quelle giacche può dire qualsiasi cosa. A casa sua o di Pulici.

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