LePrimarie Pd hanno rispettato le attese. Secondo quanto riportato dalsito lastampa.it si sono superati i due milioni di votanti. Alle ore13 i dati ufficiali parlavano di circa 980 mila votanti, diventati unmilione in più alle ore 17. A confermare il superamento della sogliadei due milioni di votanti è stato uno dei candidati alla segreteriadel Partito Democratico, ovvero Pippo Civati, colui che parte con glisfavori del "pronostico" ma che nelle ultime settimane harecuperato diversi punti percentuali rispetto ai "colleghi-avversari"Matteo Renzi (il favorito) e Gianni Cuperlo.

Scongiuratoquindi l'incubo del flop per le Primarie Pd, anche se ci sono teoriediverse tra gli organi di stampa nazionale. C'è chi parla di codepresso i seggi e chi invece di un'affluenza normale, senza code.

Presentianche i "big" - Non sono mancati i voti dei big del PartitoDemocratico. Parliamo naturalmente di Enrico Letta, attuale Premier edi Romano Prodi, ex Premier. Il primo ha votato nel circolo Pd diRoma, nel quartiere Testaccio dove attualmente ha la residenza,mentre il secondo ha votato nella sua Bologna spiegando che non hadormito la notte per scegliere il "suo" segretario del Pd.

Le"regole" - Vince chi ottiene il 50% dei voti più uno, ovvero lamaggioranza. Il rischio però è che nessuno dei tre candidati arrivia questa percentuale e a quel punto saranno i 1100 componentidell'Assemblea del Partito Democratico a dover votare tra i due chehanno ottenuto il maggior numero di voti nelle primarie.

I sondaggipre-primarie parlano di una possibile vittoria del sindaco diFirenze, Matteo Renzi, con una percentuale di voto tra il 52% e il60%.

Levotazioni si chiuderanno alle ore 20.

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