Dopo il programma tv diMartedì su La7 del 18 novembre 2014 condotto da Giovanni Floris, abbiamo avuto modo di vedere i tanti quesiti e relative risposte degli italiani nei Sondaggi politici Ipsos, i cui dati sono stati presentati dal presidente dell'istituto di ricerche Nando Pagnoncelli.
Sondaggi politici elettorali Ipsos-diMartedì La7 del 18 novembre 2014
1) Sull'affermazione di Renzi secondo cui sarebbero finiti i tempi in cui gli scioperi dei manifestanti provocavano la caduta di un Governo.
Il 48% risponde che FA BENE perchè i tempi sono cambiati ed è ora che i sindacati lo capiscano.
Il 47% crede invece che FA MALE in quanto il Governo dovrebbe evitare gli scioperi invece di polemizzare.
2) Gli italiani sull'operato di Renzi si spaccano, il 51% lo ritiene positivo, il 47% negativo. Ma quello che rende l'idea della valenza di queste percentuali, è il controllo dello storico secondo cui crolla il consenso sul Premier. Infatti nel mese di marzo 2014 il dato sul Premier era al 64% e aveva raggiunto l'apice con il 70% appena dopo il risultato del voto delle elezioni europee. Da luglio fino ad oggi è stato tutto un trend negativo.
3) Alla domanda su cosa abbia il Governo Renzi su tasse e fisco, il 48% ritiene che la situazione sia rimasta invariata, preoccupante il fatto che il 33% ritenga che sia peggiorata, solo il 17% pensa sia migliorata.
4) Lo stesso quesito è stato posto sul problema della burocrazia. Ebbene, il 56% sostiene che nulla sia cambiato, il 18% crede che le cose siano peggiorate, e sempre il 18% che siano migliorate.
5) Si parla dei fatti del momento che hanno palesato le tensioni delle periferie specialmente di Roma e Milano. Gli intervistati sono stati chiamati a valutare 3 risposte, ecco le percentuali.
A) Il Governo ha lasciato soli gli amministratori locali: 32%. B) La destra sta cavalcando il malessere: 26%. C) La sinistra ha rimosso il problema portandolo all'esasperazione: 20%.
6) L'ultima domanda ha richiesto un parere su un'altra dichiarazione di Matteo Renzi che ha fatto tanto discutere, secondo cui la politica del territorio degli ultimi 20 anni è da rottamare, compreso alcune Regioni governate dal centrosinistra.
Il 56% ha risposto che il Governo dovrebbe trovare delle soluzioni invece che limitarsi ad accusare. Il 42% sostiene che faccia bene a denunciare le colpe delle Regioni. A quanto pare l'Italia comincia a sbuffare e dopo l'entusiasmo post elezioni europee su Renzi e il suo governo, le critiche aumentano probabilmente dopo aver appreso i contenuti del Jobs Act e della Legge di stabilità in generale, ma anche sull'annuncite e l'autocrazia di Matteo Renzi.