Si avvicina il 31 maggio,giorno in cui i cittadini di 7 Regioni (Veneto, Liguria, Toscana,Marche, Umbria, Puglia, Campania) e di centinaia di Comuni intutt'Italia, saranno chiamati, dalle ore 7 alle ore 23, adeleggere Presidenti di Regione, Sindaci e Consiglieri Comunali,coloro che, per i prossimi anni, gestiranno l'amministrazione dellecomunità di cui singolarmente fanno parte.

Votare rappresenta l'espressionemassima di partecipazione alla res pubblica,sebbene tale atto possa sembrare oramai squalificato a causa delledecisioni che vengono prese dall'alto senza un espresso consenso delcittadino; esprimere la propria preferenza, anche rendendo nulla lapropria scheda disegnando un'enorme X sulla stessa, nel caso in cuinessun candidato risulti convincente, è un diritto-doverea cui non si dovrebbe mai rinunciare, soprattutto se si pensa chequesto è stato ottenuto in passato con la fatica e col sangue dicoloro che sono vissuti prima di noi.

L'espressionedel voto risulta complicato, tuttavia, non solo dal clima di sfiducianelle istituzioni che si è venuto a creare in questi anni, ma anchedalla legislazione inmateria di elezioni, laquale detta modalità differenti di espressione delle preferenze e diselezione a posteriori dei candidati vincitori a seconda dei casi. Ipunti chiave da conoscere per non incorrere in errori (enell'eventuale annullamento non voluto del proprio voto) sono iseguenti:

  1. ElezioniComunali in città con popolazione inferioreai 15000 abitanti:

  • Ilnome di ogni candidato Sindaco è stampato sulla scheda elettoralevicino alla singolalista che lo sostiene;

  • Tracciareun segnosul nome del Sindaco fornisce un voto sia a questi che alla listacollegata;

  • Essendole preferenze per Sindaco e Consiglio unite, nonè possibile votare unConsigliere appartenente ad una lista diversa da quella chesostiene il candidato Sindaco scelto;

  • NeiComuni sotto i 5000 abitanti,si può scrivere il cognome di un solo Consigliere, mentre inquelli con popolazionecompresa tra 5001 e 15000possono essere scritti anche due cognomi, a condizione che icandidati scelti siano un uomoed una donna;

  • Vieneeletto sindaco il candidato Sindaco che ottiene piùvoti (non vi è dunquepossibilità di ballottaggio). 

  1. ElezioniComunali in città con popolazione superioreai 15000 abitanti:

  • Ilnome di ogni candidato Sindaco è stampato sulla scheda elettoralevicino al gruppo diliste che losostengono;

  • Tracciareun segno sul nome del Sindaco nontrasferisce lapreferenza alle liste collegate, mentre valela regola opposta(tracciare un segno sul simbolo di una lista trasferisceautomaticamenteil voto anche al candidato Sindaco collegato);

  • Sipuò esprimere, ricorrendo a ciò che viene definito votodisgiunto, lapreferenza per un candidato Sindaco tracciando una X sul suo nomee, contemporaneamente, si può tracciare un segno suuna lista non collegata a questo(esempio: Se Tizio è supportato dalle lista A, B, C e Caio dalleliste D, E, F, è possibile tracciare una X sul nome Tizioed un'altra X sulla listaD);

  • Quandoesposto al punto di cui sopra significa che è possibile scegliereseparatamenteil Sindaco e la composizione del Consiglio Comunale; esprimere lapreferenza per il Sindaco, dunque, nonimplica necessariamentedare a questo potere nel Consiglio Comunale, giacchè lacomposizione dello stesso è dettato dalle preferenzeche otterranno le liste; ciòaccade solonel caso in cui egli risulti vincitore, giacchè per questi scattail premio dimaggioranzaprevisto per chi andrà a governare;

  • Oltrealle preferenze per Sindaco e lista, è possibile scrivere ilcognome di unoo dueconsiglieri appartenenti alla lista scelta; nel secondo caso,tuttavia, i candidati scelti devono essere di sessoopposto;

  • IlSindaco viene eletto al primo turno se ottiene almeno il 51% dei voti; nel casotale soglia non venga raggiunta, dopo due settimane vi sarà ilturno di ballottaggio tra i due candidati Sindaci che hannoottenuto più preferenze(ci si riferisce dunque ai voti presi singolarmentedal Sindaco e non,dunque, ai voti presi dalle liste collegate).

Perle elezioni Regionali le regole varianoda Regione a Regione, lequali hanno come punti comuni solo l'elezionecon turno unico ed ilpremio di maggioranzaper la coalizione collegata al candidato presidente eletto.

Con le modalitàdi espressione del voto più chiare (si spera), non resta altro dafare che rinnovare l'invito a presentarsi alle urne; soloesprimendosi, infatti, si può far capire ai piani alti la propriavolontà, sia essa quella di cambiare o meno.

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