Il prossimo 19 agosto Costanza Castello, coordinatrice regionale del movimento politico Un Passo Avanti, compie trentanove anni. A dirla con Oriana Fallaci, per questo pezzo della classe dirigente cittadina, è il tempo del campo di grano maturo. Il momento in cui le cose si guardano con maggiore chiarezza e anche la disubbidienza può risultare nobile. Non sorprende, dunque, l'intervento con cui - in piena estate ferragostana - Costanza Castello abbia fatto i propri complimenti al finanziamento di 3,3 milioni di euro annunciato dall'Amministrazione comunale di Siracusa, benché con la formula Politica che guida Palazzo Vermexio Un Passo Avanti non abbia nulla in comune.

E' la dimostrazione di un'analisi politica che guarda al bene comune prima ancora che al colore politico, declinando in azioni concrete l'idea che vada superata quella mentalità che caratterizza l'attuale contrapposizione muscolare tra chi governa e chi si oppone.

Candidata alle Regionali del 5 novembre

Costanza Castello è in corsa per le elezioni regionali che il prossimo 5 novembre cambieranno il profilo dell'Assemblea siciliana. Il suo obiettivo è quello di contribuire alla vittoria di un modello di governo che restituisca centralità alla competenza amministrativa e alla capacità di dare risposte ai cittadini dell'isola: più fatti e meno chiacchiere, sostanzialmente. Per questa ragione, ha più volte ribadito che il movimento Un Passo Avanti, forte di numerose figure spendibili in diverse province della Sicilia, sceglierà di sostenere il Presidente e il programma amministrativo che riterrà più adeguato alle esigenze dei siciliani.

Soddisfazione per finanziamento del mercato ittico

Sulla possibilità che in un periodo di tempo breve, il mercato ittico torni a svolgere la sua funzione a favore di pescatori e commercianti, Costanza Castello ha dichiarato agli organi di stampa: "La struttura oggetto di finanziamento non poteva continuare a lungo ad essere semplicemente un deposito di biciclette e mezzi elettrici, proprio per la sua posizione strategica sul mare e per la necessità per tutti gli operatori del settore di non doversi recare continuamente a Catania, ma poter esercitare la propria attività nella città capoluogo della nostra provincia.

Adesso il nostro movimento, che si è a lungo battuto per il mercato ittico, attende che alle parole seguano i fatti".

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