Direttamente dal Meeting di Rimini, il ministro dell'istruzione Valeria Fedeli propone una riforma scolastica già analizzata dagli esponenti del PD ed apprezzata dai docenti.

Obbligo scolastico fino ai 18 anni

Il ministro, dopo un'accurata analisi del sistema scolastico attuale, ha messo nero su bianco le diverse problematiche che lo affliggono. La Fedeli ha già elaborato una nuova riforma il cui punto cruciale è rappresentato dalla Scuola dell'obbligo; se al momento, i giovani che desiderano lasciare i banchi devono attendere fino al compimento dei 16 anni, fra poco la soglia potrebbe essere innalzata ai 18 anni.

Sarebbe questo il grande passo a cui medita la Fedeli e che costituirebbe una svolta positiva per la società e l'economia; solo investendo notevoli risorse nella formazione dei ragazzi, si potrà aspirare allo sviluppo e al benessere generale. Le conoscenze sono alla base del progresso ed è per questo che il ministro si dimostra pronto a combattere la dilagante piaga dell'abbandono scolastico.

Erasmus accessibile a tutti

Valeria Fedeli è determinata ad ampliare gli orizzonti e nel corso di un'intervista per Ilsussidiario.net affronta l'argomento "Erasmus" spiegando come sia fondamentale incrementare la mobilità internazionale.

I giovani infatti devono avere la possibilità di viaggiare e di confrontarsi civilmente con altri popoli, traendone un arricchimento personale che stimolerà il loro lavoro. Uno step importante ma ancora esclusivo; attualmente solo le famiglie che vantano buone condizioni economiche possono provvedere al sostentamento dei propri figli all'estero, ma presto potrebbero esserci dei cambiamenti. L'obiettivo è quello di estendere a tutti gli studenti, anche ai meno abbienti, l'opportunità di vivere un'esperienza che contribuirà a forgiare il loro percorso.

Formazione dei docenti

Non solo tante novità per migliorare la preparazione degli studenti ed adeguarla a quella degli altri stati europei, ma anche investimenti sulla qualità dei docenti. Il ministro sostiene la necessità di potenziare la qualità didattica attraverso continui aggiornamenti, favorendo l'impiego delle tecnologie per la sperimentazione dei nuovi metodi di apprendimento. La scuola dovrà integrare tutti, non solo gli studenti che otterranno i risultati migliori, ma anche quelli che rimarranno un passo indietro, fornendo loro supporto e un valido aiuto.

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