Lombardia e veneto: Oggi tutti i cittadini di queste regioni del nord Italia dovranno decidere se rendere la propria regione autonoma oppure no. Nel momento in cui vincerà il sì allora, le regioni chiederanno al governo di ottenere più competenze su 20 materie, tra cui le infrastrutture, il lavoro, l'energia, il coordinamento della finanza, istruzione e tutela sull'ambiente. Se la maggior parte dei cittadini deciderà per il sì, e se ci sarà un accordo tra lo Stato e le regioni, allora si costituirà una legge, che verrà discussa in Parlamento, per accertarsi che questa legge rispetti la Costituzione Italiana.

Tre quindi sono le opzioni che avranno i cittadini che vogliono votare e sono sì, no, oppure possono consegnare la scheda in bianco. In caso di errore, si può modificare il voto, ma solamente una volta. In Lombardia si voterà attraverso un tablet, sul quale si potrà votare sì o no. E' la prima volta in Italia che la votazione avviene attraverso l'elettronica. Sono stati disposti anche i cosiddetti "assistenti digitali", che sono stati incaricati da una società olandese che ha vinto l'appalto per l'e-voting machine, che non dovranno permettere gli attacchi informatici da parte degli hacker, e i tablet non sono collegati nè ad internet nè alla corrente elettrica.

Affluenza al Referendum fino a qualche ora fa

I seggi sono aperti dalle 7 fino alle ore 23. Gli aventi diritto al voto sono in totale circa 12 milioni, dove 7.9 milioni sono Lombardi e circa 4 milioni sono Veneti. Fino alle ore 12 l'affluenza in Lombardia era del 10%, prendendo come riferimento il 98 % dei seggi. Invece in Veneto, l'affluenza fino alle ore 12 era del 21 % circa, e la provincia Veneta con maggiore affluenza è stata quella di Vicenza con circa 25 % di affluenza.

In Veneto, il referendum sarà valido solamente se si raggiungerà il 50%+1 degli aventi diritto al voto.

Per Matteo Salvini questa occasione è unica e rara

Per Matteo Salvini questa occasione è molto importante e spera che la maggior parte delle persone metterà una crocetta sul sì. Anche per Luca Zaia, governatore del Veneto, e per Roberto Maroni, governatore della Lombardia, questa occasione è molto importante, perchè sperano, ardentemente, che le loro regioni possano avere molta più autonomia su determinate materie che ora appartengono allo Stato.

Hanno precisato che questo referendum, se andrà come loro desiderano, rivoluzionerà entrambe le regioni.

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