Il vento autonomista soffia forte in Corsica. Questo l’esito più chiaro uscito dalle urne delle Elezioni regionali della terza isola del Mediterraneo dove, è doveroso ricordarlo, le compagini autonomiste e indipendentiste hanno sempre avuto un certo seguito.

Vince l’astensionismo insieme agli autonomisti

Oltre gli indipendentisti, o meglio gli autonomisti, un ruolo di spicco lo ha sicuramente avuto l’astensionismo. Il 47,83% dei corsi non si è recato a votare. Un dato abbastanza sconfortante che dimostra come lo scollamento tra cittadini e politica non sia affare solo italico.

Si tratta del primo turno delle votazioni. In Corsica, è previsto un secondo turno dove si sfideranno le formazioni che hanno superato il 7%, ma la distanza tra la coalizione Pè a Corsica e la Droite régionaliste, principale contendente, sembra incolmabile.

Pè a Corsica chiede maggior autonomia da Parigi e non forza la mano su discorsi indipendentisti. La coalizione si è formata per le scorse elezioni regionali e unisce i partiti: Femu a Corsica (FC) e Corsica Libera (CL). I leader della superformazione sono Gilles Simeoni con idee più autonomiste appartenente a FC e Jean-Guy Talamoni leader degli indipendentisti di estrema sinistra Corsica Libera.

Tengono le destre moderate, male i macroniani e i lepeniani

La formazione autonomista dunque, ha conquistato il 45,36% dei voti facendo il vuoto dietro di essa. La Destra Regionalista di Mondoloni, si ferma al 14,97% conquistando la seconda posizione. La coalizione repubblicana-bonapartista si ferma invece al 12,77%.

Parteciperanno al secondo turno anche i macroniani rappresentati da Jean-Charles Orsucci che raggiungono l’11,26%, risultato abbastanza deludente.

Fuori dal secondo turno gli indipendentisti di Rinnovu che si fermano al 6,69, risultato che potrebbe favorire ulteriormente Pè a Corsica. Fa riflettere il dato che vedrebbe gli autonomisti indipendentisti uniti superare il 50%, al netto comunque dell’astensionismo dilagante.

Tornando ai risultati, la sinistra unita invece non arriva al 6% e il Front National della Le Pen raccoglie un misero 3,28%

Elezioni anticipate

Si tratta di elezioni anticipate ad appena due anni dalle precedenti.

Le elezioni si sono rese necessarie a causa della riorganizzazione amministrativa dell’isola che creerà così una nuova Assemblea della Collettività che avrà 63 membri. Il secondo turno si svolgerà il 10 dicembre, ma la Corsica sembra ormai avviata a un processo di emancipazione che vuole rendere l’isola più autonoma rispetto a Parigi.

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