Nella serata di ieri sono state ufficializzate le liste elettorali, molti nomi clamorosi ed alcuni casi curiosi.

Salvini candidato in Calabria

Come un fulmine a ciel sereno ecco che arriva una notizia clamorosa: Matteo Salvini, segretario delle Lega, sarà capolista nel listino del Senato in Calabria. Negli ultimi anni Salvini, per accreditarsi come Leader nazionale ha corretto il tiro passando dagli attacchi ai meridionali agli attacchi ai migranti. Qualcuno però il 4 marzo, in cabina elettorale, probabilmente si ricorderà delle battute contro la Calabria e di quando nel 2015, giunto a Lamezia Terme, disse di vergognarsi d'essere italiano per colpa della Calabria.

La Lega e la Calabria però si erano già incrociate nel corso degli anni, anche se in altri campi. Fu infatti proprio la DDA di Reggio Calabria a dare il via all'inchiesta contro Bossi ed il suo "cerchio magico" dove vennero fuori fondi e tesoretti.

Gentile, una famiglia al servizio della politica

Andrea Gentile, figlio del sottosegretario Tonino, è anch'esso candidato e correrà con Forza Italia. Di lui si ricorda soprattutto la vicenda delle rotative rotte di Calabria Ora, un giornale locale. Il quotidiano di Attilio Regolo stava infatti per pubblicare la notizia di Andrea Gentile indagato per aver ricevuto delle consulenze d'oro dall'ASP, ma quella sera le rotative si incepparono e Calabria Ora non andò in edicola quel giorno.

Il Direttore Regolo allora denunciò le pressioni ricevute dallo stampatore del giornale per invitarlo a non far uscire la notizia, in un audio pubblicato che fece il giro del web, e Tonino Gentile fu costretto alle dimissioni da sottosegretario ( poi ritornò al proprio posto del 2016).

Giacomo Mancini jr: candidato col PD ed eletto con Forza Italia?

Un caso clamoroso è la candidatura di Giacomo Mancini jr, nipote dell'ex Ministro. Candidato infatti all'uninominale di Cosenza con il Partito Democratico rischia di ritrovarsi eletto in Consiglio Regionale con Forza Italia perchè primo dei non eletti nella competizione elettorale regionale scorsa (candidatosi con il centrodestra).

Orsomarso infatti, attuale consigliere regionali, è candidato come capolista nel listino e quindi sicuramente eletto in Parlamento, lasciando quindi il posto a Mancini. Una vittoria in ogni caso la sua.

Potere al Popolo la sorpresa?

Dopo i rumors dei mal di pancia per le candidature di Liberi e Uguali, in molti sono a scommettere su una possibile sorpresa di Potere al Popolo alle prossime elezioni, specialmente in Calabria, dove potrebbe raccogliere il mal contento di chi si è visto fatto fuori dalle liste negli ultimi giorni. Tutti volti nuovi e giovani quelli di Potere al Popolo, candidature scelte dalle assemblee territoriali e non imposte da "Roma", tutti alla prima candidatura, ma conosciuti nei territori per le loro battaglie su ambiente, per il lavoro, per la casa e la sanità.Potere al Popolo è stata l'unica lista che raccolte 51000 firme( ne servivano 25000 per essere presenti alle elezioni) sarà presente in tutti i collegi nazionali, dimostrando così un'organizzazione capillare in tutti il territorio nazionale, capace di superare un ostacolo come quello delle firme in pochissimi giorni e che invece aveva portato la Bonino a litigare col Partito Democratico, salvo poi trovare Tabacci e salvarla dalla raccolta firme.

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