"Mi riconosco in una sinistra popolare. Una sinistra che rispetta il lavoro, i lavoratori, che rispetta l'ambiente, che è contro le disuguaglianze". Viola Carofalo traccia subito le differenze con l'altra lista a sinistra del Partito Democratico.

La sinistra di Potere al Popolo

È questa la sinistra che ha in mente Viola Carofalo, Capo Politico di Potere al Popolo solo perché la legge elettorale obbliga ad averne uno, ma neanche candidata. Basterebbe questo o anche vedere il video di presentazione di Viola sulla pagina Facebook della lista per capire che ai militanti di PaP del capo politico non interessa proprio nulla.

Militanti che sono riusciti in un'impresa, quella di raccogliere 51000 firme (ne bastavano 25000), che altri non hanno nemmeno voluto tentare, forse impauriti dalla possibilità di non farcela. Senza alcuna copertura mediatica e con le sole sottoscrizioni dei militanti questa "pazzia" ha però preso forma e la lista, nata solamente il 18 novembre, sarà quindi ai nastri di partenza di questa campagna elettorale insieme a tutti gli altri.

Liberi e Uguali? Un PD 2

"Liberi e Uguali? Un PD 2. Lo hanno dimostrato con la scelta delle candidature e con le dichiarazioni che stanno facendo continuamente, una continua dichiarazione d'amore sull'accordo del 5 marzo". Un punto, questo delle candidature, di cui Potere al Popolo va molto fiera.

Tutte candidature decise in assemblee territoriali libere, democratiche e vivaci. Nessun Bersani, nessun Nico Stumpo, nessun professionista della politica quindi, ma cittadine e cittadini che vivono quotidianamente sulla propria pelle tagli e i risultati della crisi economica. Scelta dei candidati che è un punto che inorgoglisce PaP e che potrebbe essere invece un'arma a doppio taglio per Liberi e Uguali: le scelte fatte "da Roma" hanno infatti lasciato malumore tra i dirigenti dei partiti che compongono la lista di Grasso e potrebbe fare un'assist a Potere al Popolo che potrebbe accaparrarsi una fetta dei voti di Leu.

Potere al Popolo per riempire uno spazio

"Primo atto se governassimo? Abolizione Jobs Act e Legge fornero. Ho votato sempre ai referendum, quasi mai alle politiche, è stata una delle ragioni per cui abbiamo iniziato questo movimento, per recuperare le persone come me e della mia generazione che erano distanti dalla rappresentanza e che non ci possiamo più permettere a causa della girata a destra di tutto l'arco parlamentare.

Il decreto Minniti ne è un esempio". Nel frattempo Potere al Popolo inizia ad accreditarsi con le altre liste europee della sinistra radicale, ieri l'incontro con Melenchon de La France Insoumise.

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