Anche se per il momento non c’è niente di ufficiale, sta facendo discutere un po' tutto il mondo la notizia che ELSA, la bionda e affascinante protagonista del film di animazione Frozen - Il regno di ghiaccio, nel secondo episodio potrebbe innamorarsi di una donna. La Walt Disney Animation Studios, con questa mossa, sdoganerebbe così definitivamente la cultura lgbt anche tra le generazioni più giovani. Un nuovo passo di civiltà nei confronti del riconoscimento dei diritti delle persone omosessuali, secondo alcuni; una visione del “mondo al contrario”, invece, secondo altri.

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Una questione talmente sentita, visto che questa volta ci sono di mezzo anche i bambini, da diventare trending topic mondiale in poche ore. Il caso Frozen entra persino nella campagna elettorale italiana per merito, o per colpa, del leader della Lega Matteo Salvini che parte per una personalissima crociata contro Elsa lesbica.

Il commento di Salvini sulla vicenda Elsa - Frozen

Come riporta il quotidiano online gay.it, Matteo Salvini ha commentato la possibilità che la regina Elsa di Frozen possa diventare lesbica mentre si trovava a Roma, giovedì 1 marzo, per un comizio presso l’Atlantico all’Eur.

Il leader della Lega, dopo aver premesso di conoscere molto bene i personaggi del film Disney perché ha una figlia di cinque anni, si è detto molto preoccupato da fatto di ritrovarsi di fronte ad un “mondo al contrario”.

‘No a utero in affitto e vendita di ovuli’

Insomma, secondo Salvini, ognuno può fare le scelte che vuole, anche nella sfera della sessualità, ma è a suo parere inaccettabile ricorrere a pratiche come l’utero in affitto, la vendita di ovuli o ai bambini comprati al “supermercato”.

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Un pessimo esempio, sostiene il candidato premier leghista, dell’egoismo praticato dagli adulti “sulla pelle dei bambini”. In questo stesso discorso, anche se con connotazioni diverse, si inserirebbe anche la scelta della Disney (non ancora ufficiale, lo ribadiamo) di introdurre il tema dell’omosessualità nei film di animazione destinati ai più piccoli, attraverso la scelta lesbica di Elsa.

Salvini contro l’insegnamento gender nelle scuole

Il ragionamento di Salvini prosegue con la constatazione che il cosiddetto insegnamento gender, entrato già a far parte dei programmi di alcune scuole italiane, è un pericolo perché ai bambini viene insegnato che “non c’è differenza tra maschietto e femminuccia”.

Altro esempio della negatività della cultura gender, secondo il leader della Lega, sarebbe il fatto che ad alcuni alunni di sesso maschile viene dato come gioco una bambola, mentre le amichette giocano a calcio. Ma per Salvini, il politico cattolico che pochi giorni fa a Milano ha ‘giurato’ sul vangelo e sul rosario, non è vero che siamo tutti uguali perché, conclude, “il buon dio ci ha fatti diversi gli uni dagli altri”.