Qualcosa si muove. E' facile accorgersene dalle dichiarazioni dei diversi esponenti politici. E' facile accorgersene dal correre degli eventi: sentenza di Palermo sulla presunta trattativa Stato-Mafia; gli attacchi diretti del Cav ai grillini e le conseguenti reazioni del leader leghista. salvini e Berlusconi sembrano avviati a una rottura che porterebbe all'istante la Lega tra le braccia del M5S. Si devono consumare alcuni passaggi prima di arrivare alla rottura.

Pubblicità
Pubblicità

In primis il voto di domani in Molise. Il fatto che Mattarella abbia deciso di prendersi qualche giorno di riflessione lascia intendere che l'ipotesi di un governo Lega-5 stelle è praticabile. E il capo dello Stato ha sempre fatto sapere di voler rispettare l'esito delle urne.

Sia 5 Stelle che Lega vogliono la rottura con Berlusconi

Salvini lo nega in pubblico, ma è abbastanza evidente come - a questo punto - la rottura con Berlusconi non sia più mal vista rispetto a qualche giorno fa.

Meglio lasciar scorrere il tempo, almeno fino alle europee del 2019. Secondo un retroscena del Corriere è proprio con le elezioni europee che prenderebbe vita il nuovo polo di centrodestra unico. Il leader del Carroccio sa bene di correre un rischio grande, e la rottura con Berlusconi potrebbe rallentare o mettere in pericolo il suo progetto di leadership sul centrodestra unito. Ma c'è il governo di mezzo, e gli italiani vogliono risposte concrete.

Pubblicità

Le pressioni per arrivare alla formazione di un governo "del popolo" sono diverse, e uno come Salvini non può non ascoltarle. Lo sa. Secondo il Corriere, proprio nei giorni delle consultazioni della Casellati, Di Maio e Toninelli sono stati visti entrare negli uffici della Lega. E' evidente come le trattative tra i due "quasi vincitori" siano andate avanti per tutte queste settimane dietro le quinte. L'idea di un patto "populista" tra le due forze non è mai tramontata nei programmi di Di Maio e di Salvini.

E alla fine potrebbe convenire ad entrambi, visto che si accrediterebbero come "uomini di governo" in grado comunque di trovare una quadra e governare. E' il governo dei nuovi volti, o almeno così apparirebbe.

Berlusconi aiuta lo strappo

Il leader forzista sta dando una mano "indiretta" a Salvini nel suo progetto di avvicinamento al M5S. Al leader leghista non son piaciute le esternazioni di Berlusconi sui grillini: "nelle mie aziende pulirebbero i cessi".

Pubblicità

Una secca chiusura Politica, oltre che un insulto alle persone. E poi c'è il classico "gli italiani hanno votato male", ribadito da Berlusconi. Gli italiani hanno votato anche la Lega, premiandola con percentuali nettamente superiori alle scorse elezioni. Salvini non può che irritarsi dal comportamento del cav. C'è la sentenza di Palermo sulla presunta trattativa Stato-mafia ad entrare a gamba tesa nelle trattative per la formazione del governo. I grillini hanno preso la palla al balzo utilizzando il verdetto giudiziario a scopi politici: "Salvini ora deve decidere con chi stare".

Pubblicità

I pentastellati hanno chiamato in causa direttamente Berlusconi sulla sentenza di Palermo: secondo Di Battista il sistema di potere di Berlusconi gli sta crollando sotto i piedi. Un puzzle che si compone e si scompone quello Lega-5 stelle, questa volta però potrebbe essere quella buona, perchè il tempo passa e la pazienza del presidente Mattarella non è infinita.

Leggi tutto