La situazione Politica a più di tre mesi dalle elezioni 2018, continua ad essere mutabile e confusa; Carlo Cottarelli al momento non scioglie la riserva, in accordo con il Presidente della Repubblica concede ancora del tempo per l'eventuale accordo Di Maio-Salvini per la formazione di un governo politico.

M5S-Lega, accordo possibile o no?

Nella confusione di questi giorni, abbiamo assistito a continui cambi di strategia da una parte e dall'altra. Ad inizio settimana sembrava impossibile un accordo tra Movimento 5 Stelle e Lega Nord, due giorni fa Di Maio affermava che vi fosse una possibiltà, ieri Salvini dichiarava di non voler tornare alle urne in estate, oggi sembra ci sia uno spiraglio sul nodo Savona.

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Al momento si continua ad aspettare per verificare la possibilità di dar vita ad un governo politico, basato sull'alleanza M5S e Lega; il nodo cruciale è l'inserimento nell'esecutivo del professor Savona, bocciato anche dal Presidente della Repubblica come possibile Ministro dell'Economia. In un incontro al Quirinale di oggi pomeriggio, Di Maio lancia una nuova proposta: spostare Paolo Savona in un ministero diverso dall'Economia, lasciando il professore comunque nella squadra di governo. Il Colle valuta con molta attenzione tale proposta e nel frattempo temporeggia.

M5S e Lega, le alternative in caso di mancato accordo

I due leader politici negli ultimi giorni sembra comunichino attraverso i social; botta e risposta continuo che lascia i cittadini spiazzati. A tre mesi dal voto dalle elezioni 2018, non si è giunti ancora ad un accordo tra M5S e Lega.

Il leader leghista non sembra voler tornare sui suoi passi in merito alla questione Paolo Savona fortemente voluto nella squadra di governo al ministero dell'Economia; se Salvini dovesse accettare un altro nome perderebbe probabilmente di credibiità.

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L'alternativa è un governo tecnico guidato da Cottarelli oppure il ritorno alle urne in estate, probabilmente a fine Luglio. In questo scenario confuso, Matteo Salvini ha chiesto a gran voce di far partire al più presto almeno le Commissioni Parlamentari per provare a realizzare alcuni punti del programma leghista, quali il taglio dei vitalizi, la questione legittima difesa, la riduzione di alcune tasse; non ultimo il tema della Legge Fornero, tanto cara al leader leghista.

Dalle ultime notizie sembra proprio che la formazione di un governo sia una missione impossibile, ma visti i continui cambi di strategia a cui abbiamo assistito in questi giorni, tutto è possibile; nel frattempo si continua a perdere tempo e ad abusare della pazienza dei cittadini.