A poche ore dal terzo giro di consultazioni al Quirinale, il leader del M5S, Luigi Di Maio, ospite del talk show domenicale di Rai3, Mezz’ora in più, condotto da Lucia Annunziata, risponde alla proposta di un governo a tempo tra centrodestra e M5S avanzata dal capo della Lega, Matteo Salvini, nei giorni scorsi. Le indiscrezioni giornalistiche raccolte nelle ultime ore, descrivevano il candidato premier pentastellato disposto addirittura ad accettare di rinunciare a Palazzo Chigi per favorire un ‘candidato esterno’ rispetto a lui e a Salvini.

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E Di Maio non smentisce le voci su quello che lui stesso definisce un suo “passo indietro”, chiedendo a Salvini di scegliere un “premier insieme”, ma escludendo dal contratto di governo Silvio Berlusconi.

L’intervista di Di Maio

“Consultazioni al fotofinish, forse ci sono novità, visto lo spiraglio riaperto con la Lega”. Lucia Annunziata introduce così l’argomento della puntata di Mezz’ora in più, che vede come ospite Luigi Di Maio.

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Il leader del M5S non si fa pregare e decide di andare subito al sodo. “È una novità pubblica, ma una cosa che Salvini sa da un po’ - confessa Di Maio - se il punto è realizzare delle cose per gli italiani, un programma elettorale, e l’ostacolo è Luigi Di Maio premier, scegliamo insieme un presidente del Consiglio, a capo di un governo politico M5S-Lega”, che porti a termine un programma in pochi punti come reddito di cittadinanza, abolizione della legge Fornero e lotta alla corruzione.

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Politica M5S

“Chi ha a cuore la gente allora una soluzione la trova - prosegue il leader pentastellato - Il rischio è quello che arrivi un altro algido governo tecnico il cui premier non avrebbe sintonia con gli elettori perché non è stato votato. Sono 30 anni che aspettiamo risposte ed è arrivato il momento di darle. Il nuovo premier deve essere una personalità Politica”.

‘Contratto di governo con la Lega’

“La prima forza a cui ci siamo rivolti è stata la Lega - precisa Di Maio nel corso dell’intervista alla Annunziata - Abbiamo messo sempre il contratto al centro della discussione, ma Salvini insisteva per avere un premier del centrodestra e allora la mia persona rappresentava l’argine a quella soluzione.

A quel punto il dialogo non è andato avanti”, vista la sua insistenza a fare il presidente del Consiglio. “Ho chiarito che l’idea è quella di fare un contratto di governo con la Lega con un premier condiviso, ma è chiaro che oltre non si va. Un governo politico su determinati punti”, escludendo però la partecipazione di Silvio Berluconi. “Il M5S ci ha provato in tutti i modi a formare un governo e la proposta fatta al Pd, ammette Di Maio, “mi è costata molto, ma in questi 60 giorni la speranza di fare qualcosa di buono per questo paese io non l’ho persa.

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E non la perdo neanche oggi”.

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