Un 'parto politico' di 88 giorni. Elezioni senza alcuna maggioranza, trattative, 'forni', proclami, propaganda, frizioni, veti, rotture, compromessi e convergenze. Dopo 88 giorni il governo giallo-verde tra Movimento Cinque Stelle e Lega vede la luce. Giuseppe Conte è il premier, i ministri sono 18 tra i quali 5 donne. Un governo che nasce dalla regia dei leader dei due partiti di maggioranza, Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Entrambi saranno vice-premier, una vera 'poltrona per due'

Conte, i vicepremier ed il nuovo incarico di Savona

Giuseppe Conte sarà dunque il 29° presidente del Consiglio dei ministri della storia repubblicana del Paese.

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Un premier tecnico, considerato che non ha alcuna esperienza Politica anche se, di fatto, era nella squadra di governo indicata da Di Maio prima delle elezioni del 4 marzo. Il suo, però, è un governo politico a tutti gli effetti ad iniziare dai suoi vice. Luigi Di Maio sarà titolare un super dicastero che accorpa sviluppo economico e lavoro, mentre Matteo Salvini è il nuovo ministro dell'interno. Il tanto contestato ministero dell'economia va a Giovanni Tria, attuale presidente della Scuola nazionale dell'amministrazione pubblica e docente di economia politica all'università di Tor Vergata.

Paolo Savona, uomo della discordia sul cui nome c'era stato il veto deciso del Capo dello Stato, avrà invece il dicastero delle politiche comunitarie. E tanto per rassicurare ulteriormente Sergio Mattarella, per la Farnesina è stato scelto un profilo decisamente europeista come quello di Enzo Moavero Milanesi: già responsabile degli affari europei dei governi Monti e Letta, sarà il nuovo ministro degli esteri. Sembra quasi un corpo estraneo, ma è la carta che Di Maio e Salvini hanno scelto per placare i 'bollenti spiriti' di Bruxelles.

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I ministri 'politici'

Corposa la lista dei politici che sono espressione pentastellata e leghista, oltre ovviamente ai due leader. Il deputato del M5S Riccaro Fraccaro, attuale questore della Camera, è il ministro dei rapporti con il parlamento; Alfonso Bonafede, il noto 'mr Wolf' grillino, è il titolare del ministero della giustizia; Giulia Grillo, capogruppo 5 stelle a Montecitorio, ha avuto il ministero della salute mentre la 'pasionaria' Barbara Lezzi, senatrice grillina, è titolare di un ministero che inizialmente non era previsto nel contratto di governo: quello del Sud.

Danilo Toninelli, uno dei profili più forti tra i ranghi pentastellati, approda invece al ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Nella precedente legislatura, è stato tra i più duri oppositori della riforma Boschi. Per quanto riguarda i ministri in quota Lega, Erika Stefani ha avuto il dicastero degli affari regionali mentre Giulia Bongiorno sarà il nuovo ministro della pubblica amministrazione. Leghista doc anche Lorenzo Fontana, ex vicesindaco di Verona e uomo di assoluta fiducia di Matteo Salvini: per lui l'incarico del delicato settore che accorpa famiglia e disabilità.

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Altro perno del Carroccio è il nuovo titolare del dicastero alle politiche agricole, Gian Marco Centinaio. Giancarlo Giorgetti, infine, sarà come previsto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio.

Gli altri ministeri

La lista del governo Conte prosegue con Elisabetta Trenta alla difesa, un profilo di alta esperienza sul temi della sicurezza internazionale con la partecipazione a missioni delicate in scenari 'caldi' (Iraq, Libano e Libia).

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In passato è stata 'esperto senior' nella task force Iraq a Nassirya ed ha coordinato un progetto in Libia per la riduzione delle armi proibite. Sergio Costa è il ministro dell'ambiente, anche lui ampiamente annunciato e non ha alcun bisogno di presentazioni: è il generale dei carabinieri che ha combattuto la Terra dei fuochi. Marco Bussetti ha avuto l'incarico all'istruzione: ex allenatore di basket ed insegnante di educazione fisica, è il responsabile dell'ambito X nell'Ufficio Scolastico della Regione Lombardia. Infine Alberto Bonisoli, dirigente della Nuova Accademia di Belle Arti di Milano ed esperto di moda, grafica e design, nuovo ministro delle politiche culturali.

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