Luigi Di Maio, neo ministro del Lavoro, annuncia per questa settimana la discussione in commissione Lavoro del Senato della proposta di legge sul taglio delle pensioni d'oro. Lo afferma durante un’intervista rilasciata alla giornalista Maria Latella su Sky tg24.

L’obiettivo a cui punta il ministro è ottenere l’approvazione del provvedimento prima dell’estate.Di Maio spiega che coloro che percepiscono una pensione superiore ai 4.000 euro netti e non hanno regolarmente versato i dovuti contributi si vedranno ridurre l'importo dell’assegno.

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Le priorità del governo

L’intervista continua toccando altri temi caldi del momento, come quello del taglio ai vitalizi dei parlamentari non più in carica, proposta che ha suscitato non poche polemiche soprattutto al Senato. Il vicepremier Di Maio è convinto che anche questo provvedimento verrà approvato questa settimana, perché sostiene che risulterebbe molto strano se il Senato venisse meno su questo punto.

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Circa la richiesta di Matteo Salvini di incontrare il presidente Mattarella, Di Maio non ha nessuna recriminazione, perché sostiene che la vicenda riguarda la Lega guidata dal senatore Bossi e non quella del nuovo leader e alleato di governo, mentre per quanto riguarda la legge di bilancio che dovrà essere approvata a breve, sottolinea che rimarrà deluso chi si attende un provvedimento simile a quello varato dai passati governi.

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Matteo Salvini Pd

In Europa, dichiara l'esponente pentastellato, l’Italia farà ben altro rispetto a quello a cui finora tutti si sono purtroppo abituati e la presa di posizione sull’immigrazione è solo l’anteprima. Inoltre, circa i rapporti con il neo ministro dell’Economia Giovanni Tria conferma la massima collaborazione e la stessa linea di azione e aggiunge di non averlo sentito dichiarare che reddito di cittadinanza e flat tax non si faranno.

Sul reddito di cittadinanza, Di Maio ribadisce che è una priorità del programma pentastellato e che quindi si dovrà introdurre subito.

Per rispettare l'impegno sottoscritto nel contratto di governo con la Lega di Salvini, l’abolizione della legge Fornero e l’introduzione della flax tax saranno gli altri obiettivi irrinunciabili su cui tutto il governo si dovrà concentrare nei prossimi giorni. "È una questione di lealtà", afferma Di Maio che poi, sulla privatizzazione di due delle reti Rai ricorda che l'idea, sostenuta anche da Beppe Grillo negli ultimi giorni, era inserita nel programma del 2009 ma precisa che quello che oggi è prioritario, tanto da essere inserito nel patto di governo, è che la meritocrazia sia di nuovo un valore fondamentale nella televisione pubblica.

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Il nuovo direttore generale della Rai, secondo Di Maio, "sarà un professionista, senza legami con la politica e non dovrà in alcun modo dare adito a nessun tipo di sospetto". Dovrà essere un manager in grado di capire come far funzionare al meglio un’azienda che ha alle proprie dipendenze 15mila persone.

Infine, circa l’iniziativa promossa da Don Ciotti di indossare una maglia rossa per testimoniare la vicinanza ai migranti, il vicepremier risponde che, mentre ci sono associazioni che coerentemente hanno sempre sostenuto l’accoglienza, questo non si può dire del Pd: "La maglietta rossa avrebbero dovuto indossarla dieci anni fa, invece di bombardare la Libia e guadagnare con il business degli immigrati".

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