Non si placano gli animi Matteo Salvini e Roberto Saviano che ritorna ad attaccare il Ministro degli Interni. Attraverso un post pubblicato su Facebook, lo scrittore torna a parlare della situazione che sta attraversando l'Italia in queste ultime ore. Come già sappiamo, è in corso un vertice al Viniminale per definire lo sbarco della Diciotti con a bordo 67 migranti che tra poche ore si avvicinerà alle coste italiane. Matteo Salvini, al momento sembra fermo sulla posizione: la nave non sbarcherà al porto di Trapani, senza maggiori verifiche. I migranti erano stati precedentemente portati in salvo dalla Vos Thalassa, ma a bordo è dovuta intervenire la Guardia Costiera perchè il comandante della Vos Thalassa ha segnalato una situazione di pericolo per l'equipaggio della nava a casua di minacce ricevute dai migranti a bordo della nave all'avvicinarsi di una motovedetta libica nella zona della nave.

Saviano attacca per la nave Diciotti. Matteo Salvini replica

Roberto Saviano è ritornato ad attaccare il Ministro degli Interni, attraverso un post pubblicato su Facebook. L'attacco è dovuto alla posizione di Salvini rispetto alla nave Diciotti con a bordo 67 migranti, che secondo lo scrittore è dovuta a un atto di delirio di onnipotenza e di potere nei confronti dello Stato italiano.

Infine, nel post pubblicato sui social network con affianco la foto del vice priemer e di Bonafede, lo scrittore attacca il Ministro della Giustizia e la sua indifferenza sul lavoro che porta avanti il Vinimale. Dopo poche ore, non tarda ad arrivare la replica di Matteo Salvini, che su Facebook dichiara: "Da Saviano altri insulti, in arrivo altra querela".

Matteo Salvini a Innsbruck per incontro con Germania e Austria sul tema migrazione

Intanto, Matteo Salvini si trova a Innsbruck per un incontro con i rappresentanti della Germania e dell'Austria. Questa mattina, durante il vertice, il ministro degli Interni ha definito un'intesa a tre con i tedeschi e gli austriaci per arginare i flussi migratori. L'obbiettivo preannunciato è quello di accogliere in Europa solamente chi scappa della Guerra. "Sarà una soddisfazione se le proposte italiane potranno diventare europee con una riduzione delle partenze, degli sbarchi, dei morti e dei costi" ha dichiarato il vicepremier al termine dell'incontro, aggiungendo "contiamo che finalmente l'Europa torni a difendere i confini e la sicurezza dei 500 milioni di Europei".