'Querelo raramente ma oggi lo faccio volentieri ', così, come riporta anche l'Huffington Post, il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha commentato la decisione di querelare lo scrittore di 'Gomorra' Roberto Saviano. L'occasione era una diretta tv del vicepremier, già attaccato sui social dal rapper romano Gemitaiz, in cui stava commentando la possibilità che allo scrittore, noto per le sue battaglie contro la camorra, venga tolta la scorta. Il motivo della querela risiede nelle dichiarazioni di Saviano che ha definito Matteo Salvini 'il ministro che difende i mafiosi'.

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La querela di Salvini, 'Non da ministro, ma da papà'

Salvini ha voluto specificare che per quanto riguarda la scorta, non è lui che decide a chi debba essere data o tolta. Ammette che lo scrittore possa risultargli antipatico, ma nulla ha a che vedere con la querela che ha deciso di sporgere per le dichiarazioni di Saviano. Non ha accettato di essere definito 'il ministro della malavita' Salvini e, durante la trasmissione 'In Onda' su La 7, ha annunciato di essersi preso il diritto di querelarlo.

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Secondo poi quanto scrive l'Huffington Post, e come pubblicato sul proprio profilo Facebook ufficiale visibile più sotto, Salvini avrebbe deciso di sporgere questa querela non in qualità di ministro, ma come papà.

In un video riportato dall'Huffington Post, ripreso anche dal ministro Salvini per argomentare la sua querela, si sente Saviano fare delle dichiarazioni che hanno spinto il leader leghista a prendere questa decisione.

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Politica

Saviano accusa Salvini di non rispettare il diritto del mare, diritto che impedisce a chiunque di lasciare annegare le persone. Gli da dell'ignorante, nel senso che non conosce il fatto che le Ong collaborano sempre con la guardia costiera e dunque rispettano la legge. Continua affermando che dare dei 'vice scafisti' agli uomini delle forze dell'ordine significa ammettere implicitamente che anche la stessa guardia costiera sta violando il diritto fondamentale del mare. Invita poi gli ascoltatori a disobbedire ad un ministro che impone solo repressione.

La risposta di Saviano alla querela di Salvini

Un nuovo commento, firmato Roberto Saviano, è arrivato proprio ieri 4 luglio in risposta alla querela. Lo riporta l'Adnkronos. Lo scrittore paragona questa volta Salvini ad un dittatore russo per aver querelato un libero pensatore che esprime il proprio pensiero. Si è augurato, anzi, che la storia della querela vada fino in fondo, per potersi trovare faccia a faccia col ministro in tribunale.

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'avrebbe l'obbligo di dire la verità' - conclude sarcastico - 'Per lui un'esperienza nuova'.

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