Nella giornata di ieri si è svolto il vertice a Bruxelles tra tutti i rappresentanti delle 12 nazioni invitate a discutere sul tema immigrazione, l'incontro si è però concluso con un nulla di fatto. Alcuni fonti interne al Viminale fanno sapere che Salvini non ha affatto digerito la risoluzione, tanto da arrivare ad affermare che "l'Europa non esiste" aggiungendo inoltre che non esistono neppure le basi per un nuovo accordo sul soccorso in mare e sulla redistribuzione degli immigrati.

Nessuna risoluzione sul tema immigrazione a Bruxelles

Negli ultimi anni il fenomeno dell'immigrazione ha portato circa 700.000 persone a sbarcare sui nostri porti, nella stragrande maggioranza dei casi senza che gli venisse riconosciuto nessuno status di protezione.

"Dalla Diciotti nessuno sbarca" fanno sapere dal ministero dell'Interno, e Salvini rassicura che tutto il governo è compatto su questa questione. Già nella prossima settimana il leader del Carroccio incontrerà il primo ministro ungherese Viktor Orban, ribadendo che "alla faccia del PD" in Europa l'Italia non è sola a combattere l'immigrazione clandestina. Matteo Salvini sostiene che la maggioranza dei Paesi europei vuole lo stop all'immigrazione, a metà settembre avrà luogo la riunione dei ministri degli interni europei e da quell'incontro sicuramente si capiranno le vere intenzioni degli altri membri UE. "Con Orban avrà parecchio di cui parlare. Dicono che in base ai trattati, a Ginevra, alle convenzioni, non possiamo riportare indietro i migranti.

I trattati e le convenzioni però si possono modificare" afferma il vicepremier leghista.

In merito al nulla di fatto dell'incontro di ieri Di Maio e Salvini si dicono pronti a non versare il prossimo contributo all'Unione Europea di 20 miliardi. Martina (Pd) dichiara che il governo sta portando l'Italia nel baratro,mentre il ministro degli affari esteri offre una sponda all'UE: "Versare i contributi è un obbligo".

Scontro Italia - Unione Europea

E' scontro aperto dunque tra l'Italia e l'Unione Europea sul tema migranti, Bruxelles ribadisce che "i ricatti non funzionano" mentre il premier Conte avverte che "l'Italia ne trarrà le conseguenze". L'obiettivo del governo gialloverde è mettersi di traverso all'Europa ma, attualmente, esclude l'ipotesi di una 'Italexit'.

"Non abbiamo più intenzione di farci prendere in giro...siamo pronti a tagliare i fondi che diamo all'UE. Se vogliono 20 miliardi dai cittadini italiani devono dimostrare di meritarseli" conclude Di Maio.