“Questo verme non può essere espulso”. Con questo durissimo epiteto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha confermato nella tarda mattinata di oggi la notizia dell’arresto del presunto colpevole della violenza sessuale ai danni di una ragazza 15enne, avvenuta a Jesolo giovedì scorso. Il leader della Lega, nel post pubblicato sulla sua pagina Facebook, ringrazia le forze dell’ordine di Venezia per la rapida cattura di Mohamed Gueye, un uomo di origini senegalesi.

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Gueye risulta un immigrato irregolare, con diversi precedenti penali e condanne alle spalle. La sua mancata espulsione dall’Italia, già decretata in passato, denuncia Salvini, sarebbe dovuta al fatto che il clandestino senegalese avrebbe avuto una figlia con una donna italiana.

I particolari dell’arresto del presunto stupratore di Jesolo

Secondo quanto confermato dallo stesso Matteo Salvini, gli agenti della Squadra Mobile di Venezia hanno fermato la scorsa notte a Mestre Mohamed Gueye.

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Il giovane di 25 anni, originario del Senegal, aveva cercato di rifugiarsi in un centro di accoglienza della cittadina veneta. Condotto nella Casa Circondariale di Santa Maria Maggiore, adesso l’immigrato senegalese dovrà rispondere dell’accusa di violenza sessuale ai danni di una ragazzina di 15 anni, abusata sessualmente sulla spiaggia di Jesolo, famosa località balneare, nella notte tra mercoledì 22 e giovedì 23 agosto.

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Matteo Salvini

Naturalmente, per una questione di privacy, non si conoscono le generalità della giovane originaria del Friuli Venezia Giulia, arrivata a Jesolo con la sua famiglia per una vacanza. Il sindaco della nota località turistica, Valerio Zoggia, ha però tenuto a sottolineare la vicinanza della sua comunità alla vittima di quella che viene definita una “vile aggressione” e ai suoi familiari.

Il post di Matteo Salvini

Sulla vicenda, come detto, è intervenuto il ministro dell’Interno Salvini il quale, come suo solito, ha preferito esprimere la sua opinione attraverso i social network.

Il leader leghista, infatti, non si è solo limitato a confermare la notizia dell’arresto, avvenuto a Mestre, di Mohamed Gueye, ma ha reso noto che il giovane venuto dal Senegal è un immigrato irregolare, con diversi precedenti penali nel nostro Paese e già condannato a lasciare l’Italia. Peccato che, sottolinea Salvini, il decreto di espulsione non sia mai stato eseguito. La ragione? Gueye risulta avere avuto una bambina con una donna italiana, sulla quale il ministro ironizza chiamandola “che brava persona”.

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Un “verme”, insomma, che si è salvato dall’espulsione. Una “roba da matti”, aggiunge Salvini che, però, promette un giro di vite sulle espulsioni degli immigrati clandestini non appena verrà approvato il nuovo Decreto Sicurezza.

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