A Livorno sembra che l'accordo politico tra 5 Stelle e Lega a livello nazionale non abbia avuto eco. Non è la prima volta che nel capoluogo toscano i due partiti che ora rappresentano il governo si scontrano, anche con toni molto pesanti, tanto da diventare un problema per Salvini e Di Maio. Il comune di Livorno, guidato dal sindaco grillino Nogarin, ha approvato la mozione di una lista civica di sinistra sulla concessione della cittadinanza onoraria ai bambini stranieri nati sul territorio livornese.

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Livorno: approvato un mini Ius Soli

E' stato fissata per il 20 novembre prossimo una cerimonia pubblica nella quale il sindaco e la sua giunta concederanno la cittadinanza onoraria italiana a tutti i bambini nati a Livorno. In pratica si tratta di uno "Ius soli" locale, in netto contrasto con la linea Politica del governo nazionale formato anche dai 5 Stelle che si attengono al programma sottoscritto con la Lega.

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Un vero grattacapo per Di Maio, proprio ora che il governo sta varando il decreto immigrazione che invece prevede più rimpatri e una forte stretta sugli arrivi e sulla concessione della protezione internazionale.

La delibera del comune di Livorno prevede che tutti i bambini nati da genitori stranieri residenti sul territorio ricevano la cittadinanza, mozione che è stata votata da tutti tranne che da Elisa Amato, esponente di Forza Italia.

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Politica M5S

Per il dirigente della Lega livornese, che non ha nessuna rappresentanza in consiglio, si tratta di "medaglie di cartone" per la sinistra. Il sindaco della città, Nogarin, definisce invece la delibera come un atto dal forte significato politico e si dice contento che la maggioranza lo abbia sostenuto. Il "mini Ius soli" era già stato presentato l'anno scorso da un altro gruppo, Buongiorno Livorno, ma poi era stato accantonato per via della campagna elettorale.

Le critiche al provvedimento

La delibera comunale non è piaciuta affatto ai militanti della Lega del territorio che tramite Luca Tacchi, coordinatore livornese del partito, hanno accusato il sindaco di aver ridicolizzato un istituto (quello della cittadinanza onoraria) che in realtà è nato per premiare le eccellenze: "Provvedimenti ridicoli che piallano verso il basso" dice il dirigente della Lega.

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Lorenzo Gasparini, candidato con la Lega nel collegio uninominale di Livorno, definisce l'atto giuridico della giunta livornese privo di valore giuridico.

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