Salvini, a Vienna per una riunione fra ministri dell'interno e i responsabili agli Esteri dei Paesi dell'Unione, si è trovato al centro di una dura polemica sui migranti con Jean Asselborn, Ministro degli Esteri lussemburghese.

Vienna in questi giorni sta ospitando un incontro multilaterale intergovernativo - da qui anche la presenza del vicepremier italiano - sul tema dell'immigrazione, in quanto l'Austria detiene la Presidenza di turno del semestre europeo.

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Salvini-migranti:'In Italia non abbiamo bisogno di nuovi schiavi'

La scintilla è scoppiata tra il Ministro degli Interni italiano e il Ministro degli Esteri del Lussemburgo Asselborn, nel bel mezzo dell'intervento che Salvini stava tenendo.

Il Segretario della Lega, infatti, stava replicando all'intervento tenuto qualche minuto prima dal responsabile della politica estera e degli Affari europei del Lussemburgo. Paradiso fiscale oppure no, ieri lo Stato che si trova nel cuore dell'Europa, al confine tra Francia e Belgio, è riuscito a far parlare di sè anche sul nodo dell'immigrazione.

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'Ho sentito dire da qualche collega che c'è bisogno di immigrazione' ha affermato ad un certo punto del suo intervento Matteo Salvini, che poi ha proseguito 'io ho una prospettiva diversa'.

'In Italia - ha spiegato il titolare del Viminale - abbiamo l'esigenza di aiutare i nostri figli a fare altri figli e non ad avere nuovi schiavi'.

Salvini-Asselborn: battibecco senza precedenti

Proprio mentre il responsabile della sicurezza italiana stava concludendo il suo ragionamento, ha fatto irruzione verbale Asselborn: 'dai dai' - ha detto accendendo il suo microfono il politico lussemburghese.

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Matteo Salvini

'In Lussemburgo avevamo migliaia di Italiani venuti a lavorare da noi - ha ricordato a Salvini - erano migranti venuti a lavorare affinché poteste avere soldi per i vostri figli'.

La replica del vice presidente del Consiglio non si è fatta attendere ed è stata meno veemente di quanto la situazione potesse far immaginare: 'Rispondo in maniera pacata al suo punto di vista che non è il mio'.

E se Salvini è stato capace di tenere bassi i toni durante l'incontro ufficiale così poi non è stato nel corso della successiva conferenza stampa che il Ministro degli Interni ha tenuto al termine del vertice istituzionale assieme al suo omologo austriaco Herbert Kickl.

'Chi non sapeva che ci trovavamo qui - ha ironizzato Matteo Salvini - grazie al volgare ministro del Lussemburgo ora lo sa'.

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